RIDERE FRA LE RIGHE
ELIO PANDOLFI
legge
L’IMPORTANTE E’ CHE LA MORTE CI TROVI VIVI
LE AMARE VERITÀ DI MARCELLO MARCHESI
MERCOLEDÌ 11 AGOSTO 2004 ORE 21,00
COMUNE DI MONTEFIORINO, CORTILE DELLA ROCCA
La battuta più famosa è quella che ha dato il titolo a una fortunata serie di libri (“Anche le formiche, nel loro piccolo, s’incazzano”), ma di aforismi Marcello Marchesi ne ha sfornati centinaia e tutti entrati nella storia dell’umorismo Come dimenticare, infatti, riflessioni come “La parte preparatoria dei rimorsi, di solito, è abbastanza piacevole”; oppure consigli del tipo “Perché denunciare il reddito, dopo il bene che vi ha dato?”. E che dire di questa considerazione: “E’ sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili”. Sarà dedicato a Marchesi, con un titolo che è tutto un programma (“L’importante è che la morte ci trovi vivi”) il settimo appuntamento di Pagine Scelte con l’attore Elio Pandolfi nel Cortile della Rocca di Montefiorino, alle 21, mercoledì 11 agosto.
La figura di Marcello Marchesi è una tra le più curiose e divertenti della televisione italiana degli anni Sessanta, alla quale giunse dopo un’infinità di spettacoli scritti per teatro, radio, cinema e cabaret, diventando ben presto l’umorista più citato d’Italia anche se quasi mai nominato perché le sue battute sono di fatto diventate patrimonio popolare. Tutti lo ricordano come un vero e proprio funambolo dell’intelligenza, creatore di invenzioni verbali, sketch, monologhi, satire e parodie assolutamente irresistibili.
Da solo, o con Metz, ha messo in scena e scritto una trentina di riviste teatrali, otto commedie musicali, un’infinità di scenette radiofoniche, decine di sceneggiature e la regia di film con Totò (“Siamo uomini o caporali?”), Sordi, Walter Chiari, fra gli altri. Ha all’attivo centinaia di Caroselli, per i quali coniò slogan celeberrimi come “Il signore, sì, che se ne intende!”, “Basta la parola!”, “Con quella bocca può dire ciò che vuole”, “Il brandy che crea un’atmosfera”, diversi dei quali premiati a Cannes e a Venezia. Tra i suoi programmi televisivi, oltre all’”Uomo di mezza età”, non si possono dimenticare “L’amico del giaguaro”, “Quelli della domenica”, che rivelò il talento di Paolo Villaggio; ma fu pure il talent-scout di Mario Riva, Tino Scotti, Sandra Mondaini e Mike Bongiorno.
Elio Pandolfi, un grande interprete della televisione, del cinema e del teatro, lo ha conosciuto di persona e accompagnerà con i suoi ricordi la lettura delle straordinarie battute di questo autore tratte dalle pubblicazioni Il malloppo, e da Essere o benessere ?. Pandolfi, attore eclettico e di grande verve comica ha incominciato ad affermarsi assai presto come interprete del teatro di rivista, recitando al fianco di Wanda Osiris in Festival (1954) prima che Garinei e Giovannini gli affidassero un ruolo di rilievo in Carlo non farlo (1956). Attivo anche come doppiatore cinematografico e caratterista, ha fatto coppia negli studi radiofonici della Rai con Antonella Steni con la quale ha partecipato anche ai primi varietà televisivi come I cinque sensi sono sei (1954) e negli spettacoli musicali Scanzonatissimo (1963) e Che brutta epoque (1969).
Dopo lo straordinario successo de “Il vizietto”, in versione teatrale, Pandolfi ha continuato a dedicarsi al teatro, diventando così uno dei maggiori interpreti italiani della commedia musicale e dell’operetta, genere da lui molto amato, e che porterà in scena nella prossima stagione con lo spettacolo Operetta mon amour, nei teatri di Ostellato, Soliera e Bagnolo gestiti da Emilia Romagna Teatro Fondazione.
Per informazioni: Comune di Montefiorino – 0536/965139
organizzazione
Emilia Romagna Teatro Fondazione
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