ciampi ha incontrato gli amministratori locali 1pattuzzi: “occorre vero federalismo”, il ricordo di biagi

“Il federalismo deve consentire una reale autodeterminazione, finanziaria ed organizzativa, degli enti locali. Il potere centrale non può considerare Comuni e Province “semplici centri di spesa” da mettere sotto controllo”. È un passaggio dell’intervento del presidente della Provincia di Modena Graziano Pattuzzi durante l’incontro del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con gli amministratori locali modenesi di lunedì 10 marzo presso il teatro San Carlo di Modena.


Pattuzzi ha evidenziato al presidente Ciampi la preoccupazione rispetto ad “una “devoluzione” dai contorni così poco chiari che pare faccia passi indietro sulla strada di un autentico federalismo”. Infatti, rimane il limite di una autonomia fiscale non compiuta “con il pericolo – aggiunge Pattuzzi –di vedere applicata una “sussidiarietà capovolta” dove gli enti locali siano chiamati a coprire con le proprie forze i vuoti che si formano quando si trasferiscono le competenze senza i necessari finanziamenti. Il federalismo delle funzioni deve procedere di pari passo con quello delle risorse. E’ un’attenzione dovuta prima di tutto ai cittadini, alle imprese e alle organizzazioni sociali, che ci chiedono con ragione servizi sempre più efficienti ed efficaci, moderni e innovativi”.


Tra i temi toccati da Pattuzzi anche quello delle politiche del lavoro, uno degli esempi delle nuove competenze delle Province. “Il sistema pubblico – ha sottolineato il presidente Pattuzzi – gioca un ruolo da protagonista nel rapporto con le imprese e con i cittadini in cerca di una nuova o migliore occupazione. E’ a loro che si rivolge il nuovo Centro per l’impiego di Modena che rappresenta il fulcro di una rete provinciale in grado oggi di fornire su tutto il territorio servizi personalizzati, un sostegno autentico a chi cerca e a chi offre occupazione anche nella prospettiva di un’accoglienza e di un’integrazione dei tanti lavoratori stranieri, oggi risorsa indispensabile per le nostre imprese”.


E a proposito dei profondi cambiamenti degli ultimi anni del mercato del lavoro, caratterizzati dall’impegno di tanti studiosi, non è mancato il riferimento “ai due servitori dello Stato assassinati dalla violenza vile e cieca del terrorismo come Massimo D’Antona e Marco Biagi, quest’ultimo – ha aggiunto Pattuzzi – attento e apprezzato docente della nostra Università, oltre che consulente della Provincia per uno studio sul cosiddetto lavoro atipico”.

Pubblicato: 10 Marzo 2003Ultima modifica: 25 Agosto 2005