bilancio annata agraria 2000 – 2la produzione vegetale traina l’agricoltura modenese

 


L’andamento del comparto vegetale ha registrato un aumento del 12 per cento rispetto all’anno precedente: è questo settore che sostanzialmente incide sull’equilibrio del prodotto lordo vendibile realizzato nel corso dell’intera annata agraria 2000. Vediamo nel dettaglio i singoli settori.


Cereali. La superficie investita a grano è diminuita, rispetto allo scorso anno del 4 per cento: basse le rese produttive a causa delle elevate temperature e della conseguente siccità nel mese di maggio che ha portato alla raccolta anticipata dei cereali a paglia. La scarsa produttività è stata compensata da una qualità ottima del prodotto, favorita anche dall’andamento climatico, che ha registrato una percentuale particolarmente alta di proteine nei chicchi: buono l’andamento di mercato che ha fatto registrare prezzi superiori alle 30 mila lire al quintale.


Un aumento dell’8 per cento nella superficie coltivata a orzo che ha trovato una nuova collocazione sul mercato anche per l’alimentazione umana suscitando l’interesse dei coltivatori. L’andamento climatico ha favorito la qualità del prodotto e non ha penalizzato le rese produttive prezzo medio è di 27.500 lire al quintale.


Annata eccezionale per il mais che vede un’estensione della superficie investita del 12 per cento e rese medie produttive superiori alla media (110 quintali per ettaro). Buona la qualità del prodotto, i prezzi medi di mercato si aggirano intorno alle 24.900 lire al quintale.


Industriali. Diminuzione rilevante della superficie investita a barbabietola (meno 14 per cento) l’andamento produttivo è stato soddisfacente: pochi problemi fitosanitari, una buona resa produttiva (550 quintali per ettaro) e un grado zuccherino intorno ai 14°, hanno permesso di spuntare prezzi, intorno alle 9 mila per quintale.


Dopo un abbandono significativo, la soia è tornata a suscitare l’interesse dei coltivatori. La superficie investita aumenta del 10 per cento, l’andamento produttivo è stato buono raggiungendo rese produttive intorno ai 40 quintali per ettaro(prezzo medi di 43.200 al quintale).


Stabile la superficie investita a girasole che resta comunque una coltura marginale, buoni comunque i prezzi di mercato (36.000 lire al quintale).


Ortive. Si regista un leggero incremento delle superfici e delle produzioni, a pomodoro, mentre la qualità è stata penalizzata dalle piogge verificatesi durante la raccolta che hanno causato l’instaurarsi di malattie fungine e marciumi. I prezzi si sono attestati su quelli della scorsa annata.


Colture di cocomero e melone stabili sia come superficie sia come rese produttive. Buona la qualità del prodotto sia in serra che in tunnellino. L’andamento del mercato è stato positivo fino alla metà di luglio poi si sono registrati forti ribassi dei prezzi a causa dello sciopero dei trasportatori.


Le produzioni di pisello e fagiolino risultano stabili sia come resa che come superficie, buona la qualità del prodotto.


La superficie coltivata a patata stabile rispetto alla scorsa annata, con produzioni regolari di buona qualità, nonostante la mancanza di piogge all’inizio dell’estate. I problemi fitosanitari (afidi e peronospora) sono stati controllati agevolmente. Si regista un aumento della produzione biologica.


Foraggere. Sostanzialmente stabile la superficie investita, in diminuzione la produzione a causa della piovosità irregolare, scarsa nel periodo primaverile (sviluppo stentato nei nuovi impianti), ed elevata in autunno tanto che in alcuni casi non è stata possibile l’esecuzione dell’ultimo sfalcio. Stabile andamento mercato.


Arboree. Buona annata per la vite che registra un aumento del 15 per cento della produzione riportando così la resa nella media. L’andamento climatico nella fase di maturazione è stato favorevole ed ha influenzato positivamente la qualità del prodotto. Il grado zuccherino medio è stato di 16,7° babo .Si è registrata una diminuzione della qualità nelle vendemmie tardive a causa delle piogge persistenti. Per quanto riguarda l’andamento di mercato vi è stata una lieve flessione rispetto all’anno precedente dovuta ad un aumento della produzione.


Pomacee. La superficie risulta stabile, l’andamento produttivo buono sia per il melo che per il pero. La grandine, in alcune aree, ha influenzato negativamente la quantità raccolta e la qualità del prodotto. L’andamento di mercato è stato positivo per il pero, mentre si conferma la crisi commerciale del melo soprattutto per le varietà tradizionali.


Drupacee. Le superfici delle drupacee presenti nel modenese risultano tendenzialmente stabili. Grazie al buon andamento meteorologico, nel ciliegio, si è registrata una elevata produttività e qualità dei frutti accompagnata da un discreto andamento del mercato. Buona l’allegagione e la produzione per albicocco e susino.

Pubblicato: 19 Febbraio 2001Ultima modifica: 25 Agosto 2005