Centocinquanta mila euro per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale modenese. Sono le risorse messe a disposizione quest’anno dalla Provincia di Modena per la concessione di contributi in conto capitale a sostegno di interventi sulla sicurezza nelle chiese, il restauro degli organi antichi e il miglioramento dei servizi dei musei (cinquanta mila euro per ognuno dei tre settori di intervento).
Il termine per la presentazione delle domande scade il 16 luglio. Le richieste dovranno essere inviate all’ufficio Cultura della Provincia di Modena, via Barozzi 340, Modena (per informazioni 059 209440).
I bandi sono stati inviati nelle scorse settimane a tutti gli enti interessati e alle parrocchie
“La difesa del patrimonio artistico nelle chiese contro i furti – afferma Mario Lugli, assessore provinciale alla Cultura – è una priorità assoluta. Puntiamo anche sul recupero degli organi antichi, un patrimonio di notevole valore nel modenese ma anche sul miglioramento dei servizi per il pubblico nel sistema museale modenese”.
I fondi per la sicurezza delle chiese serviranno a finanziare progetti di parrocchie o Comuni per l’allestimento di impianti di antintrusione e di allarme nelle chiese, soprattutto in montagna, “dove diversi edifici religiosi – spiega Lugli – che conservano dipinti di valore e preziosi arredi sacri si trovano in zone isolate”. Con questa iniziativa in questi ultimi due anni sono stati installati impianti di antifurto in 35 chiese modenesi.
I contributi per il restauro degli organi saranno destinati agli interventi su strumenti di particolare valore artistico e in stato di degrado. Nella provincia di Modena sono presenti oltre 200 organi antichi, molti di particolare valore costruiti tra il settecento e l’ottocento da sapienti artigiani; tra questi Domenico Traeri che nel ‘700 fu organaro ducale degli Estensi e la famiglia Battani di Frassinoro, artefici di un ramo modenese della celeberrima scuola toscana. Dal 1999 la Provincia ha finanziato il recupero di 23 organi.
I contributi per i musei serviranno ad aprire nuovi spazi e allestire nuovi servizi nelle 53 strutture che hanno aderito al sistema museale modenese, tra cui spiccano la Galleria estense di Modena, la Galleria Ferrari di Maranello e i più importanti musei civici comunali.