progetto sugli allevamenti ovicaprini in appennino12 attività ancora presenti, “sono da valorizzare”

Gli allevamenti di pecore e capre dell’Appennino modenese sono una risorsa economica da tutelare e valorizzare perché fanno parte dell’identità  culturale della montagna. Con queste motivazioni la Provincia di Modena ha deciso di finanziare il progetto del Parco del  Frignano di “Qualificazione e valorizzazione delle produzioni ovicaprine dell’Alto Appennino modenese”. Il contributo fa parte di un elenco di interventi a favore delle aree protette per complessivi 250 mila euro destinati, oltre al Parco del Frignano, al Parco dei Sassi di Roccamalatina, al Parco fluviale del Secchia, alla Riserva delle Salse di Nirano e alla Riserva di Sassuoguidano di Pavullo.
Il progetto sugli ovicaprini prevede una ricerca sulle caratteristiche delle 12 allevamenti, di circa 100 capi ciascuno, tuttora presenti nella montagna modenese, poi fondi per l’installazione di recinti antilupo e l’acquisto di attrezzature per la produzione di formaggi. Completa il progetto uno studio dell’Università di Modena e Reggio Emilia sulla qualità del pecorino modenese con l’obiettivo di arrivare alla creazione di un marchio di qualità.
«Purtoppo queste attività – spiega Alberto Caldana, assessore provinciale all’Ambiente – stanno diminuendo anno dopo anno. Occorre constrastare questa tendenza valorizzando un patrimonio che rappresenta una possibile fonte di reddito per la montagna. Non a caso oltre al Parco partecipano al progetto anche l’assessorato provinciale Agricoltura e il Gal del Frignano».
Nell’elenco degli altri interventi del Parco del Frignano, finanziati anche questi dalla Provincia, spiccano la riqualificazione di un edificio nell’area del rifugio Capanna Tassone di Fanano e del rifugio Maccherie a Frassinoro; previsti anche lavori sui sentieri e la viabilità storica a Fiumalbo, Pievepelago, Riolunato e Sestola, oltre ad riqualificazione di parte dell’arredo urbano di S.Pellegrino in Alpe.
Con i fondi provinciali saranno migliorati i sentieri nel Parco dei Sassi, nel Parco del Secchia e nella Riserva delle Salse di Nirano, dove sarà riqualificato il percorso panoramico 1. Nella Riserva di Sassoguidano, infine, sarà ristrutturato un edificio da destinare a punto informativo per i turisti.

Pubblicato: 16 Novembre 2006