Come combattere con tecniche a basso impatto ambientale il verme che attacca il melo in Appennino modenese? Il metodo c’è ed è quello del cosiddetto disorientamento sessuale. Per capire meglio di cosa si tratta l’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Modena, insieme al Consorzio fitosanitario e al Gal Antico Frignano, ha promosso per giovedì 15 settembre una visita guidata all’azienda agricola Magnoni a Casola di Montefiorino (il ritrovo è fissato per le ore 15 al caseificio sociale di Casola in via strada Statale 104).
L’iniziativa è rivolta in particolare ai tecnici e ai produttori del biologico. La visita sarà guidata dai tecnici del Consorzio fitosanitario.
Il metodo del disorientamento sessuale consiste nella diffusione sul frutteto di una percentuale elevata di feromoni al femminile (si tratta di odori sessuali) per confondere la ricerca della femminina da parte del verme maschio. Questo fa s che non avvenga l’accoppiamento e di conseguenza non siano deposte le uova da cui nascono le larve che danneggiano la produzione del frutteto di mele. E’ un metodo di difesa naturale che di solito adottano le aziende biologiche poiché al posto delle sostanze chimiche si impiegano degli odori (appunto i feromoni) che non provocano danni ambientali. “Si tratta di un progetto – spiegano i tecnici dell’assessorato provinciale all’Agricoltura – per la sperimentazione e divulgazione di tecniche di difesa a basso impatto ambientale per la valorizzazione delle produzioni biologiche ed integrate della frutticoltura di montagna”.