“La soglia della sostenibilità, ovvero quello che il pil non dice” è il titolo del libro di Enzo Tiezzi, dell’Università degli studi di Siena, dove si analizza la sostenibilità della provincia di Modena introducendo un nuovo indicatore (l’indice di benessere economico sostenibile) che tiene conto non solo del livello della crescita economica, indicata dalle variazioni del pil, ma anche di altri fattori quali l’impatto sull’ambiente, l’uso del territorio e la distribuzione della ricchezza.
Il volume sarà presentato mercoledì 27 giugno al Caffè Concerto di Modena in piazza Grande (dalle ore 18). Saranno presenti gli autori del volume presentati da Alberto Caldana, assessore all’Ambiente della Provincia di Modena.
Realizzato con la collaborazione di Federico Pulselli, Simone Bastianoni e Nadia Marchettini dell’Università di Siena e il contributo della Provincia e della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, il volume propone per la prima volta un nuovo metodo di lettura dei dati economici e ambientali applicato alla realtà provinciale modenese.
«Si tratta di una ricerca molto utile anche per gli amministratori locali – sottolinea Caldana – perché introduce un più completo criterio di valutazione sullo stato di salute di un territorio. Insomma la valutazione basata esclusivamente sui dati economici ormai non basta più, perché il peggioramento dell’ecosistema, non solo a livello locale, produce un peggioramento sul livello di benessere che tuttora non viene rilevato scientificamente».
Nella ricerca vengono misurati i costi del sistema Modena in termini di inquinamento, rumore, perdita di superficie agricola, esaurimento del risorse non rinnovabili. Tenendo conto di questi fattori si arriva alla conclusione che tra il 1981 e il 2001 l’indice di benessere a Modena cresce in media ogni anno dell’ 1,89 per cento, mentre la crescita media annuale del pil è risultata del 2,26 per cento.