più efficienza, meno sprechi 2 – verso il codice che disegnerà il profilo della “nuova” provincia

Approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 gennaio scorso, il disegno di legge delega è una vera e propria Carta fondativa dei rapporti tra diversi livelli di governo e porterà alla ridefinizione delle funzioni fondamentali degli enti locali per semplificare, ridurre i costi e consentire il controllo da parte dei cittadini. Ogni ente avrà compiti precisi e non sovrapponibili. Per quanto riguarda le Province, avranno competenza esclusiva nei compiti e funzioni di “area vasta”. Sarà individuato un ambito ottimale per l’esercizio di servizi e funzioni, e gli enti locali dovranno quindi associarsi, anche tra diversi livelli di governo (Comuni e Province) per poter esercitare tali compiti. Lo Stato può trasferire ulteriori funzioni amministrative alle Regioni e agli enti locali, con il criterio della sussidiarietà verticale: le funzioni, cioè, devono essere attribuite all’ente più vicino ai cittadini.

 E’ prevista anche (articolo 7) una revisione delle circoscrizioni provinciali, ottimizzando il rapporto tra espansione territoriale e popolazione residente.

La definizione puntuale di compiti e funzioni degli enti locali, evitando duplicazioni e sprechi e riducendo gli organi esistenti, consentirà una diminuzione dei costi. In prospettiva cambierà anche il sistema di finanziamento con l’attuazione del federalismo fiscale, per il quale il governo si è impegnato a presentare un disegno di legge delega entro i primi mesi del 2007. Finiranno i trasferimenti di risorse da parte dello Stato, sostituiti da tributi propri degli enti locali e compartecipazioni.

 

 

 

 

 

Pubblicato: 24 Gennaio 2007Ultima modifica: 27 Maggio 2020