In apertura della Settimana matildica, sabato 19 luglio, sarà inaugurato dopo un restauro importante il Castello della Badia di Frassinoro che ospita varie sale espositive e spazi polifunzionali e diventerà luogo privilegiato di aggregazione, di cultura e di conservazione della storia di Frassinoro e dell’antica abbazia.
I lavori di ristrutturazione, cominciati nel 2006, hanno riguardato il recupero architettonico, storico e tecnico dell’edificio medievale con materiali e tecniche costruttive fedeli a quelle originarie. Le sale del castello sono state arricchite da decorazioni e pitture realizzate dallo scultore e pittore Dario Tazzioli e dalla pittrice Olivia Kim. Restaurati anche la corte e il parco nel quale saranno piantate essenze tipiche del luogo.
Difficile ricostruire le origini del castello perché le fonti, probabilmente per la maggior parte andate distrutte con l’abbandono dell’abbazia, sono scarse e frammentarie. Un’ipotesi l’avanza don Adriano Tollari, studioso di storia locale, che ritiene il castello funzionale alla donazione della contessa Matilde di Canossa al monastero di Frassinoro, nel 1071, con la quale il monastero stesso diviene signore feudale delle Terre della Badia fino al 1261 quando, dopo la contesa con il Comune di Modena, fu privato del potere temporale. Il castello era l’abitazione delle truppe del monastero che erano numerose poiché il feudo giungeva da San Pellegrino in Alpe fino a Cerredolo e comprendeva tutta la valle del Dragone e parte di quella del Dolo.