Da sabato 9 a domenica 17 maggio è in programma in tutta Italia la nona edizione della Settimana della bonifica e dell’irrigazione, una manifestazione a carattere nazionale dedicata ai Consorzi di Bonifica. In questa occasione è possibile visitare i più significativi impianti idraulici che gestiscono le acque di superficie nel nostro Paese, sotto la guida di accompagnatori esperti.
Aderisce all’iniziativa anche il Consorzio della Bonifica Burana-Leo-Scoltenna-Panaro, un Ente di diritto pubblico istituito dalla Regione Emilia-Romagna nel 1987. Con sede a Modena, il Consorzio di Burana ha in gestione l’assetto idrografico artificiale di un ampio territorio tra il crinale appenninico tosco-emiliano e l’Oltrepò mantovano, e comprende il bacino idrografico del Panaro in montagna e il territorio racchiuso dai tre fiumi Po, Panaro e Secchia in pianura. Il comprensorio del Burana ricade in 51 comuni, localizzati principalmente nella provincia di Modena, ma anche in quelle di Mantova, Ferrara, Bologna e Pistoia, per una superficie totale di 200.722 ettari.
Le iniziative organizzate dal Consorzio di Burana per la Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione comprendono le visite guidate ad alcuni dei principali impianti idraulici del territorio di riferimento, alcune mostre, ed altri eventi di intrattenimento tra cui una grande biciclettata.
Domenica 10 maggio e nel weekend del 16 e 17 maggio dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 è possibile visitare l’Impianto idrovoro Pilastresi a Stellata di Bondeno (FE), l’Impianto di derivazione Sabbioncello a Quingentole (MN) e la Presa di derivazione del Canale S.Pietro a Vignola (MO). Sono presenti esperti del Consorzio, a disposizione di chi vuole effettuare visite guidate.
Sono quattro le mostre che vengono allestite per l’occasione. La prima si intitola “Anatomia del sistema di bonifica“, illustra le analogie tra l’apparato cardiocircolatorio umano e il sistema dei canali di bonifica e si tiene presso la Nuova Sala Mostre del Consorzio di Burana, nella Sede di Bondeno (FE). L’inaugurazione è prevista sabato 9 maggio alle 11. Sempre sull’idea del rapporto tra “sistema uomo” e “sistema di bonifica” si segnala una particolare lezione di yoga con il maestro Marco Barbieri che si tiene presso l’Impianto Pilastresi sabato 9 maggio alle 16. La seconda mostra è dedicata a fotografie che riprendono geometrie create dall’uomo e dalla natura, ed è allestita presso lo stesso Impianto Pilastresi. La terza mostra propone invece fotografie sulle “sculture” create dall’acqua, ed è visitabile presso il Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po, in Piazza Municipio 15 a Felonica (Mn). La quarta mostra ilustra infine il percorso di una goccia di pioggia attraverso i canali di bonifica e si tiene presso la Biblioteca comunale di Poggio Rusco (MN) in piazza I maggio 9.
Il calendario degli eventi propone venerdì 8 maggio alle 17.30 la presentazione del romanzo “La botte napoleonica”. L’iniziativa si tiene presso la Sede di Modena del Consorzio di Burana, in corso Vittorio Emanuele II n. 107. E’ presente l’autore Mario Ventura. La botte napoleonica è forse l’impianto idraulico più famoso gestito dal Consorzio, venne progettata nel 1810 in piena epoca napoleonica, inaugurata ed attivata successivamente nel 1899. Grazie alla Botte Napoleonica il canale di Burana sottopassa il fiume Panaro: le acque provenienti della parte più depressa del comprensorio e che vengono incanalate nel Collettore di Burana raggiungono in questo modo il mare Adriatico. Per mezzo dell’impianto idrovoro Pilastresi l’acqua che la Botte Napoleonica non è in grado di scolare naturalmente viene poi pompata direttamente in Po.
Tra gli altri eventi si segnala mercoledì 13 maggio dalle 9.30 alle 16 la premiazione del concorso per le scuole “Acqua e territorio”, presso l’Ecomuseo di Argenta (FE), nell’Impianto Saiarino. Giovedì 14 maggio alle 21 presso l’Osservatorio Montanari di Cavezzo (MO) si parla di come l’acqua condizioni la vita sulla Terra e nel cosmo, e si osservano i corpi celesti e il pianeta Saturno. Venerdì 21 maggio alle 21 presso il Teatro Nuovo di Mirandola è invece in programma lo spettacolo teatrale “Paparino”, mentre in occasione dell’iniziativa Fattorie Aperte, nelle domeniche 17 e 24 maggio, chi visita la fattoria “La Barchetta” (presso l’Azienda agrituristica “Casa Carpanelli” in località Via Larga, in via Oppio 88 nel comune di Nonantola) può partecipare ad un itinerario guidato alla scoperta dei canali e dei manufatti di bonifica. Gli esperti del Consorzio di Burana partecipano anche alla Festa dell’Acqua in programma al Parco Ferrari di Modena domenica 24 maggio.
L’ultimo appuntamento della Settimana della Bonifica e dell’irrigazione è la “Straburana“, una biciclettata con diverse luoghi di partenza, ovvero Carbonara (MN), S.Felice sul Panaro (MO) e Ferrara, con arrivo unico all’Impianto Pilastresi a Stellata di Bondeno (FE), dove nel pomeriggio sono in programma un rinfresco, giochi, attività ricreative e le visite guidate già citate.
Dall’originario compito di sottrarre terreni paludosi alle acque stagnanti, oggi il significato di bonifica si è notevolmente ampliato, assumendo compiti sempre più estesi. Tra le attività gestite dal Consorzio di bonifica di Burana vi sono la funzione di scolo delle acque dalle zone rurali e dai centri urbani, la progettazione, l’esecuzione e la gestione di opere di irrigazione, per l’approvvigionamento idrico a usi plurimi, tra cui principalmente l’acqua necessaria all’agricoltura. Il Consorzio si occupa anche della difesa dalle calamità naturali, attraverso un monitoraggio continuo svolto insieme alla Provincia di Modena. Il Consorzio si occupa inoltre di opere di riqualificazione ambientale, nonché della realizzazione di oasi naturalistiche che tutelano la biodiversità, realizza anche interventi per la sicurezza idraulica in montagna per impedire frane e smottamenti.
Le opere idrauliche gestite dal Consorzio di Burana comprendono un grande reticolo formato da 2.500 km di canali del comprensorio, in cui le acque sono regolate da 40 impianti idrovori che le immettono o le derivano dai fiumi, le sollevano su terreni più alti, le distribuiscono nelle campagne, da oltre 650 manufatti e chiaviche che ne organizzano lo scorrimento e le assorbono dai centri urbani e da circa 3000 briglie e difese spondali in montagna.
Per informazioni:
Consorzio della Bonifica Burana-Leo-Scoltenna-Panaro
Tel: 059.416511
e-mail: segreteria@consorzioburana.it