L’ultima bicicletta

Il 9 maggio in prima nazionale la pièce teatrale di Daniele Biacchessi in memoria di Marco Biagi

Il 9 maggio alle ore 11,30 presso l’Auditorium Fondazione Marco Biagi di Modena, Largo Marco Biagi 10 si terrà la prima nazionale della pièce teatrale “L’ultima bicicletta” di Daniele Biacchessi in memoria di Marco Biagi.

L’iniziativa rivolta a tutte le scuole modenesi fa parte del programma voluto dalla Provincia di Modena in occasione del 9 maggio, giorno della memoria in ricordo delle vittime del terrorismo e delle stragi.

Un uomo e la sua bicicletta. E’ l’immagine di quella fredda sera di marzo bolognese. Marco Biagi, consulente del ministero del Welfare, è da solo. Lui pedala dalla stazione a via Valdonica, una stradina stretta che per andarci devi conoscere bene il dedalo di vicoli, e piazzette, e antichi cammini, tra palazzi del Quattrocento e negozi sfavillanti, all’ultima moda. Si trova nel ghetto ebraico, a due giri di cambio dall’Università. Le 20,06. Solo una voce acuta giunge alle sue spalle. “Professore….ehi professore”. Neanche un secondo, una mezza frase, comprendere il pericolo, urlare, perfino fuggire, via lontano, in qualche anfratto del vecchio ghetto ebraico, magari una mezza frase che possa inserirsi tra le finestre aperte di un appartamento, quelle illuminate dalla luce di una stanza. Non una parola. Biagi si volta di scatto e comprende ciò che accade. Ma gli assassini delle Brigate Rosse non danno tempo ai suoi pensieri. “L’ultima bicicletta” è un ricordo appassionato, una narrazione, un’orazione civile in memoria di un riformista e di un uomo per bene.

“Le pièce teatrali d’impegno civile di Biacchessi vogliono essere un contributo a scostare le ante del Paese da quel muro che ne impedisce l’apertura «perché – riflette l’autore – una società che non può fare i conti col passato, non comprende il proprio presente e non può progettare il futuro.” Lionello Mancini, Il Sole 24ore

 

Pubblicato: 06 Maggio 2009