Fanano conferma la sua vocazione per l’arte della scultura. Da lunedì 2 a sabato 7 maggio la località dell’Appennnino modenese ospita l’undicesimo Laboratorio di scultura a cui partecipano gli studenti della prestigiosa Scuola di Architettura di Strasburgo (Ecole nazionale Supérieure d’Architecture de Strasbourg – ENSAS) e dell’Università di Architettura e Costruzioni di Erevan (Armenia). Fanano è celebre in tutto il mondo per il museo all’aperto di scultura, conosciuto come Parco Urbano di Sculture su Pietra, che si si compone di oltre duecento opere, realizzate durante le varie edizioni del Simposio Internazionale di Scultura su Pietra, una rassegna iniziata nel 1983 che per anni nel mese di maggio ha richiamato numerosi artisti da tutto il mondo.
Nel corso del laboratorio 2011 i quindici studenti di nazionalità francese, spagnola e tedesca della Scuola di Architettura di Strasburgo realizzano interventi per la valorizzazione di quattro opere del Parco Urbano di Sculture in Pietra, mentre gli undici studenti dell’università armena elaborano idee e proposte per il Parco Fluviale Vitrici-Madonna del Ponte. Sotto la guida del docente scultura Laurent Reynes, gli studenti della scuola francese sono Bruno Alzingre, Marion Barbe, Simon Cronenberger, Vladimir Dyduch, Anaïs Godefroy, Claude Jreige, Josselin Jung, Christel Layle, Mathilde Lebouteiller, Emilie Leroy, Perrine Meny, Aline Petit, Aurélie Plantureux, Pauline Toenz e Julia Tramier. Accompagnati dai docenti Ashot Kanayan e Misak Khostikyan, i ragazzi della scuola armena sono invece Heghine Kotanjyan, Mesrop Andriasyan, Mitra Panahian, Ali Marefat, Rad Pouya Eatemadi, Mariam Kobalyan, Susanna Babayan, Lilit Knyazyan, Ani Darbinyan, Tsoler Karagulian e Tigran Kostandyan.
Il Parco di Scultura è una raccolta permanente d’arte contemporanea che si qualifica per il carattere dinamico e in progressiva espansione, oltre che per continuità con la tradizione dei maestri scalpellini fananesi. Lungo i secoli i “picchiarini” di Fanano hanno decorato con i loro manufatti chiese e cippi devozionali, case rurali e palazzi nobiliari. Un’eredità ora ripresa nel corso dei Laboratori con la realizzazione di arredi urbani, fontane, rilievi sulle facciate delle case, utilizzando la locale pietra arenaria, in una ritrovata armonia con la suggestiva cornice naturalistica e la rustica architettura appenninica.
Tra le opere realizzate dagli studenti nelle scorse edizioni del Laboratorio fananese vi sono la fontana “Acqua e Oro” situata in località Frignano, dedicata a Felice Pedroni, la scultura dedicata alla pace situata in località “Il Lido”, le sculture collocate in un Parco d’arte in località Serretto, la fontana installata al Cento Visite del Parco del Frignano in località Due Ponti, le opere scultoree in legno all’interno del Parco della Resistenza di Fanano.
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