Con un investimento di circa due milioni di euro la Provincia ha portato a termine la realizzazione della variante di Rio Secco sulla SP 16 nel comune di Spilamberto. Con questa opera sono stati raggiunti numerosi obiettivi. Primo fra tutti è stato risolto un grave problema di sicurezza stradale: nell’attraversamento dell’abitato di Rio Secco la strada provinciale 16 subiva infatti un pericoloso restringimento con una strettoia non più compatibile con le esigenze attuali del traffico e che ha causato in passato numerosi incidenti e code. La variante contribuisce quindi a rendere più sicuro e scorrevole il traffico tra Castelnuovo Rangone e Spilamberto mentre al contempo viene migliorata la qualità della vita degli abitanti della frazione finalmente liberata dal traffico, in particolare da quello pesante.
Domenica 24 giugno alle 9.30 è prevista l’inaugurazione della strada che è lunga circa 800 metri. Sono presenti Emilio Sabattini (presidente della Provincia di Modena), Egidio Pagani (assessore provinciale alla Viabilità), Francesco Lamandini (sindaco di Spilamberto) e Roberto Alperoli (sindaco di Castelnuovo Rangone).
Il completamento della variante di Rio Secco non è stato facile ed è stato ottenuto dopo un certo percorso dove sono stati risolti non pochi problemi, come spesso capita per questo genere di opere. Per finanziare questa e altre infrastrutture la Provincia aveva emesso alcuni anni fa un prestito obbligazionario tramite dei Bop (Buoni ordinari provinciali). Nel maggio del 2005 il Consiglio provinciale aveva poi dovuto approvare il riavvio delle procedure amministrative che erano state bloccate nei mesi precedenti dal Tar a seguito del ricorso di uno dei proprietari dei terreni da espropriare. Prima dell’interruzione dei lavori erano già stati eseguiti gli attraversamenti del torrente Rio Secco e del Canale S.Pietro e le opere di preparazione di circa 200 metri di sede stradale. Una volta superati gli aspetti giuridici che avevano portato all’annullamento del Tar, i lavori sono poi stati portati a termine con successo.
«Con questo intervento – spiega Egidio Pagani – prosegue il piano per la messa in sicurezza di questa importante arteria di collegamento tra il distretto ceramico e il bolognese. Oltre a questa variante abbiamo realizzato il ponte sul Guerro e le nuove rotatorie a Spilamberto. I prossimi interventi saranno la rotatoria al Colombaro all’incrocio con la Nuova Estense e la rotatoria per eliminare il semaforo ai Settecani».
Nella variante di Rio Secco un’attenzione particolare è stata riservata anche alla pista ciclabile Modena Vignola con la realizzazione di un sottopasso che permette di superare la strada provinciale in sicurezza. Il sottopasso è lungo circa 20 metri con due rampe di accesso di 60 metri e 40 metri, è costato quasi 300 mila euro finanziati dalla Provincia e dai Comuni attraversati dalla ciclabile: Modena, Spilamberto, Castelnuovo Rangone, Castelvetro e Vignola.