La nuova convenzione per il Parco Santa Giulia

E' stata approvata la convenzione tra la Provincia, il Comune di Palagano e l'Unione dei Comuni montani valli Dolo, Dragone e Secchia, per valorizzare il Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia. Prosegue intanto il processo per la strage di Monchio, dove la Provincia è parte civile.

Il 5 maggio è stata approvata dal Consiglio provinciale la convenzione per valorizzare il parco della Resistenza di Monte Santa Giulia, istituito dalla Provincia di Modena quarant’anni fa per ricordare la strage di Monchio, Susano e Costrignano, l’eccidio di 138 civili compiuto dai nazifascisti della divisione “Herman Goering” il 18 marzo 1944.

«La memoria diventa significativa quando si trasforma in memoriale e diventa patrimonio di chi la vive», ha affermato Mario Galli, vicepresidente della Provincia con delega alla Promozione del territorio, presentando i contenuti della convenzione «che riguarda non solo la gestione e la manutenzione del parco ma si pone anche l’obiettivo della trasmissione di valori, soprattutto ai giovani».

La convenzione è stata stipulata dalla Provincia con l’Unione dei Comuni montani valli Dolo, Dragone e Secchia, e con il Comune di Palagano. La Provincia, ente proprietario del parco e del centro servizi polifunzionale, si impegna a effettuare i lavori di manutenzione straordinaria nell’area del parco, a garantire la funzionalità del Centro servizi, a destinare alla copertura delle spese di manutenzione ordinaria i proventi della vendita del legname. Il Comune di Palagano dovrà mantenere la destinazione dell’area a parco naturale e concorrere alla sua valorizzazione anche promuovendo iniziative. L’Unione dei Comuni montani avrà il compito di effettuare gli interventi di silvicoltura e di forestazione, assicurare la manutenzione ordinaria del parco e le opere di manutenzione straordinaria concordate con la Provincia, concorrere alla valorizzazione del parco. Tutti i sottoscrittori si impegnano a valorizzare il parco nell’ambito di un più ampio progetto sulla memoria al quale la Provincia, come ha ricordato il presidente del Consiglio Demos Malavasi, «dovrà dare un contributo significativo».

La convenzione è stata approvata con il voto favorevole di Pd, Idv, Udc e Lega nord (astenuto il Pdl). Motivando il voto di astensione, Dante Mazzi (Pdl) ha affermato che «è giusto valorizzare il luogo del ricordo, ma chi vive lì non può vivere solo di memoria. Sarebbe bene separare i valori dalla gestione e rispondere meglio alle necessità del paese» e Luca Gozzoli (Pd), sostenendo che la convenzione «permette di ricordare in modo concreto la memoria di vittime per le quali non c’è ancora un riconoscimento ufficiale», ha rilevato che il parco «ha un rilievo turistico che può essere significativo per la particolarità del percorso che propone». «Dobbiamo insegnare ai giovani a prendersi cura dei luoghi della memoria» ha detto Patrizia Cuzzani (Idv), ma «la memoria dovrebbe essere a 360 gradi» ha replicato Bruno Rinaldi (Pdl). Anche Stefano Corti (Lega nord) ha sottolineato che «bisognerebbe riconoscere le vittime di entrambe le parti, anche quelle uccise dai partigiani», dicendosi poi d’accordo sulla convenzione perché «il parco, anche come luogo di interesse ambientale e turistico, serve agli abitanti della Val Dragone». Per Daniela Sirotti Mattioli (alla data del 5 maggio ancora nel ruolo di consigliere provinciale Pd), è importante avere la possibilità di andare sui luoghi della memoria «perché ci fa capire che dobbiamo alle vittime di allora la libertà che oggi viviamo».

Prosegue intanto il processo per la Strage di Monchio, Costrignano e Susano presso il Tribunale militare di Verona. La Provincia di Modena, rappresentata dall’avvocato Andrea Speranzoni, è una delle parti civili insieme a 89 familiari delle vittime, all’Anpi nazionale e modenese. Nell’udienza di lunedì 24 maggio si decide in merito alla citazione della Repubblica federale di Germania quale responsabile civile nel processo per la strage di Monchio, in base alla richiesta avanzata dai familiari delle vittime.

Gli imputati per il reato di concorso in omicidio plurimo pluriaggravato e continuato sono sette: Erich Koeppe, 90 anni, tenente dello Stato maggiore del III reparto della Goering; Hans Georg Karl Winkler, 87 anni, sottotenente, comandante della quarta compagnia; Fritz Olberg, 88 anni, sottotenente, comandante di plotone della terza compagnia; Wilhelm Karl Stark, 89 anni, sergente, comandante di squadra della terza compagnia; Ferdinand Osterhaus, 92 anni, sottotenente, comandante di plotone della quinta compagnia; Helmut Odenwald, 90 anni, capitano, comandante della decima batteria artiglieria contraerea; Günther Heinroth, 84 anni, soldato della terza compagnia. Gli imputati potrebbero diventare nove nelle prossime udienze quando verrà valutata la posizione dei due caporali Horst Günther Gabriel, 84 anni, e Alfred Lühmann, 85 anni.

Il Parco della Resistenza Monte Santa Giulia si sviluppa su 27 ettari di superficie prevalentemente boschiva presso Monchio di Palagano, a 935 metri sul livello del mare. La copertura vegetale dell’area è formata da querce, castagni, carpini, frassini, mentre numerose sono le specie animali presenti. Oltre al centro Servizi, il Parco è dotato anche di un’area turistica attrezzata con barbeque, panchine, capanne, tavoli, fontane, servizi igienici. Il Parco di Santa Giulia dispone di due itinerari didattici tematici, uno naturalistico e uno storico, lungo i quali sono dislocati 14 pannelli esplicativi. E’ presente un ampio parcheggio adatto anche a camper e pullman granturismo. All’ingresso del Parco è allestito il “Memorial Santa Giulia“, un imponente complesso scultoreo composto da quattordici grandi monoliti in pietra, creati da artisti di diverse nazionalità, sui temi della pace, della libertà e della fratellanza. Sulla cima del monte all’interno del Parco sorge in solitudine la pieve romanica dedicata a Santa Giulia.

Per informazioni:
Centro servizi al turista
Parco della Resistenza Monte Santa Giulia
Via Le Macchie 20, Monchio di Palagano
tel. 0536.966112-339.2943736

Pubblicato: 14 Maggio 2010Ultima modifica: 13 Aprile 2020