La ventesima edizione del festival Jazz In’It è in programma da venerdì 27 a domenica 29 giugno a Vignola, nella suggestiva piazza dei Contrari. La rassegna è organizzata dal Comune di Vignola con il contributo della Provincia, della Regione Emilia Romagna e il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e di un pool di sponsor privati.
Il tema scelto dal direttore artistico Giuseppe De Biasi e dai suoi collaboratori è quello che ripercorre la storia di questi venti anni di Jazz In’It, una rassegna che rientra a pieno titolo nella ristretta schiera delle manifestazioni jazzistiche più blasonate del panorama nazionale, tra tradizione ed innovazione, tra giovani emergenti ed artisti affermati, tra vecchi e nuovi ospiti, con un attenzione particolare dedicata al jazz italiano.
Sono sei i concerti in programma nel cartellone principale, frutto di progetti e produzioni originali, a cui si aggiungono una serie di eventi come gli incontri con i musicisti, la terza edizione di Jazz and Food e la mostra dei fumetti di Vanna Vinci.
Jazz In’It 2008 inizia venerdi’ 27 giugno alle 21.30 con la New Union Jazz Band diretta da Marco Ferri. Si tratta di una “big band” con organico classico di 5 sassofoni, 4 tromboni, 4 trombe più sezione ritmica, alla quale partecipano alcuni dei migliori giovani jazzisti delle province di Modena e Bologna. Insieme all’ospite speciale Paolo Fresu e la sua tromba, la grintosa big band modenese affronta il songbook di Sal Nestico.
Alle 22.30 spazio al progetto “F.- à Léo”, tratto dall’idea di Roberto Cipelli di proporre una rilettura jazz di alcune delle più significative opere del songwriter italo-francese Léo Ferré. Quest’idea ha preso corpo e si è consolidata nell’E.S.P. Trio (Roberto Cipelli al piano, Attilio Zanchi al contrabbasso e Philippe Garcia alla batteria), con l’aggiunta di due ospiti d’onore come la tromba di Paolo Fresu e del cantautore Gianmaria Testa, che fornisce la voce alle parole di Ferré. Il progetto “F.- à Léo” è poi diventato anche un disco.
Sabato 28 giugno sono in programma altri due concerti. Alle 21.30 il trio Q3 commenta in musica la proiezione del film “Nanuk L’esquimese” (1922) di Robert J. Flaherty. Si tratta di un altro progetto originale curato dai fratelli Nolan, Simon e Brian Quinn, con l’aggiunta di Max De Aloe. La musica dei Q3 segue in maniera puntuale le suggestioni suggerite dalla visione del capolavoro di Flaherty, uno dei documentari più famosi mai realizzati, che narra la dura vita quotidiana dell’eschimese Nanuk e della sua famiglia, ripresa da un’estate all’inverno successivo.
Alle 22.30 è il turno del Fred Frith Ensemble, in un progetto in cui Frith si presenta affiancato dai fedeli Zeena Parkins alle tastiere e Charles Hayward alla batteria, più un settetto di giovani e ottimi musicisti italiani assemblato per l’occasione, alcuni dei quali già ospiti del festival nelle passate edizioni.
Il primo concerto di domenica 29 giugno alle 21.30 è una ulteriore produzione originale, protagonista in questo caso il Joe Rehmer Quartet con special guest Javier Girotto. I 5 artisti propongono una musica piena di sorprese, in cui la tradizione americana e sudamericana s’intrecciano e si scontrano con aspetti della cultura jazzistica europea. La scelta di brani spazia dall’improvvisazione a canzoni di autori come Tom Waits e David Bowie.
Il ventennale di Jazz in’ It chiude in bellezza alle 22.30 con la videoproduzione “In cammino”. Protagonista un trio composto da Umberto Petrin, uno dei pianisti più preparati e quotati della scena improvvisativa europea, Giuseppe Cederna, attore di grande intensità comunicativa, Giuseppe Baresi, videomaker e regista milanese. Lo spettacolo proporne le immagini di Baresi che si fondono con la voce recitante di Cederna e l’accompagnamento al piano di Petrin.
Per gli eventi collegati al cartellone principale del festival torna per il terzo anno consecutivo l’iniziativa Jazz&Food, un’occasione per scoprire i prodotti tipici locali, come il Prosciutto di Modena, il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il Lambrusco, la Ciliegia, la susina e la frutta tipica di Vignola. Da venerdì 27 a domenica 29 Giugno, nella suggestiva cornice di Piazza Boncompagni sono in programma due turni di degustazioni prima dei concerti, dalle 20.00 alle 20.30 e dalle 20.45 alle 21.15 ed uno dopo i concerti, dalle 23.30 alle 00.30, in questo caso con l’accompagnamento musicale del Circolo Bononcini.
Sempre in Piazza Boncompagni, presso l’Osteria della Luna ogni sera alle 19 vanno in scena gli “incontri d’autore“, dove è possibile incontrare in anteprima i musicisti di questo ventennale accompagnando i loro racconti con la degustazione di un vino. Sia per Jazz&Food che per gli incontri d’autore è gradita la prenotazione (tel. 059 777729).
Tre le mostre in calendario. Ai Cantieri Cantelli sono state allestite solo per la durata del festival “Quale percussione?”, una mostra da ascoltare curata da Luciano Bosi, e “Venti fra tradizione e innovazione“, i vent’anni del festival raccontati attraverso le immagini più belle.
E’ invece visitabile fino a domenica 6 luglio, nella Rocchetta del Castello, la mostra “Disaccordi musicali – La Bambina Filosofica vs Jazz in’ It“, una esposizione di disegni originali della fumettista Vanna Vinci realizzati appositamente per la rassegna. All’inaugurazione, venerdì 27 alle ore 20, interviene anche l’autrice.
L’ingresso ai concerti costa 18 euro per ogni singola serata (il ridotto 15 euro). L’abbonamento alle tre serate costa 42 euro (per i residenti 38 euro). E’ possibile acquistare i biglietti online dal sito dell’iniziativa, con un sovraprezzo di 1 euro e 50 centesimi. L’iniziativa Jazz and Food è gratuita per gli abbonati. Chi acquista il singolo biglietto può partecipare con un costo aggiuntivo di 2 euro per i turni delle 20.00 e delle 20.45, mentre per il turno post-concerti delle 23.30 il costo è di 4 euro.
Per ulteriori informazioni:
Ufficio Eventi del Comune di Vignola
tel. 059.777729
emai: info@jazzinit.it