Incontro con i bambini del Saharawi

Accolti presso la sede della Provincia 28 bambini provenienti dalle tendopoli del Saharawi. Soggiorneranno nel modenese per il periodo estivo, con un programma di attività ricreative e culturali e controlli sanitari.

Mercoledì 14 luglio presso la sede della Provincia il Presidente Sabattini ha accolto 28 bambini, dagli otto ai 14 anni, provenienti dalla tendopoli di Smara in Saharawi nel deserto algerino.

In occasione dell’incontro Sabattini ha commentato: “Anche quest’anno Modena è lieta di accogliere i bambini saharawi, autentici ambasciatori della causa del loro popolo. Solo con una soluzione politica del conflitto con il Marocco questi bambini potranno cominciare ad avere una vita migliore rispetto a quella che stanno vivendo ora, nell’esilio del deserto algerino”.

Presenti all’appuntamento anche Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente, Fabio Campioli, presidente dell’associazione Kabara Lagdaf che ospita i bambini, e i rappresentanti dei Comuni che collaborano all’accoglienza (Modena, Campogalliano, Carpi, Castelfranco Emilia, Concordia, Formigine, Maranello, Montese, Nonantola, Novi e Palagano, Ravarino, Sassuolo, S.Prospero e S.Cesario sul Panaro).

Due gli obiettivi del soggiorno modenese dei bambini: allontanarli per un periodo dai campi profughi nel deserto nei quali vivono, offrendo loro un programma di attività ricreative e culturali nei comuni del territorio, e sottoporli a un percorso di controlli sanitari. Cinque bambini, inoltre, resteranno in Italia per essere operati al Policlinico di Modena nell’ambito del progetto sulla calcolosi renale. Durante il soggiorno modenese, inoltre, i bambini trascorreranno un periodo di vacanza al mare a Misano adriatico e a Marina di Massa.

Da 14 anni la Provincia è legata da un patto d’amicizia con El Aayoun, la capitale della Rasd, occupata dalle forze militari marocchine, allo scopo di promuovere interventi di aiuto e solidarietà e iniziative socio-sanitarie e culturali. Il Sahara Occidentale, regione ricca di risorse minerali, è sempre stata oggetto di conflitto da quando venne annessa dal Marocco nel 1975, dopo l’abbandono da parte degli spagnoli. Migliaia sono i cittadini Saharawi esiliati che da anni vivono nei campi profughi allestiti dalla Croce Rossa e da varie organizzazioni internazionali presso Tindouf, in territorio algerino, al confine con il Marocco.

Anche quest’anno, in Italia, sono arrivati circa 500 bambini ospitati in diverse regioni italiane.

Pubblicato: 14 Luglio 2010Ultima modifica: 14 Aprile 2020