A distanza di alcuni giorni dalla conclusione del 16° congresso mondiale Ifoam dell’agricoltura biologica, è possibile delineare un primo bilancio consuntivo dell’iniziativa. Il congresso si è tenuto a Modena dal 16 al 20 giugno ed è stato organizzato e promosso da Ifoam (la Federazione internazionale che riunisce i movimenti per l’agricoltura biologica di 108 Paesi) e da ModenaBio2008, un consorzio creato dalla Provincia di Modena e da Aiab Emilia Romagna (Associazione italiana per l’agricoltura biologica), con il sostegno del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, del Ministero dell’Ambiente, della Regione Emilia Romagna, e di numerosi partner privati.
Al meeting hanno partecipato 1.700 persone in rappresentanza di 73 Paesi.
Emilio Sabattini, Presidente della Provincia, ha sottolineato che «E’ stata un’occasione importante per promuovere il territorio e le sue produzioni agroalimentari di qualità. Modena e gli altri Comuni che hanno ospitato conferenze ed eventi hanno risposto con grande efficienza e partecipazione a questa pacifica “invasione”. Tutto ha funzionato nel migliore dei modi».
Solo al Palabio, la tensostruttura di 2.300 metri quadri installata nel parco Novi Sad a Modena, le sedute plenarie hanno visto una presenza media intorno alle mille unità. Nutrita la partecipazione anche alle pre-conferenze tematiche che si sono svolte a Carpi, Castelvetro, Vignola, Sassuolo e Cattolica nonchè alle conferenze dei moduli tematici ospitate da una quindicina di sale nel centro storico di Modena, così come alle iniziative divulgative, culturali, agli spettacoli e ai tour organizzati per visitare aziende agricole del territorio modenese.
I conti economici del congresso non sono ancora definitivi, ma il bilancio è comunque in pareggio tra uscite (nell’ordine di un milione e mezzo di euro al netto dell’Iva) ed entrate, suddivise in tre quote uguali tra iscrizione al congresso (1.200 paganti), il contributo del ministero delle Politiche agricole e quello di sponsor come Unicredit, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e altri.
Da calcolare anche il forte indotto economico a livello turistico originato dall’ospitalità, con circa cinquemila pernottamenti negli hotel per un fatturato stimato di quasi 290 mila euro, grazie alle prenotazioni effettuate tramite Modenatur. A questo calcolo vanno aggiunte anche le prenotazioni effettuate direttamente dai congressisti (il 35 per cento). Un altro importante indotto è stato costituito anche dalla cena di gala di giovedì 19 giugno, a cui hanno preso parte 750 persone, tutte paganti ad eccezione degli ospiti istituzionali.
Sui contenuti del congresso si è soffermato l’assessore provinciale all’Agricoltura Graziano Poggioli: «Salute, ecologia, equità solidale e cura, cioè i quattro temi dell’agricoltura biologica, sono stati trattati con un approccio interdisciplinare, teso a valorizzare le esperienze locali e, insieme, a promuovere l’innovazione in tutti i campi della produzione biologica. Attraverso le testimonianze di molti relatori credo che il congresso abbia rappresentato un’occasione importante per far capire all’opinione pubblica che il biologico non è qualcosa di elitario, ma è tra i sistemi più naturali, semplici e diretti per produrre il cibo, in tutto il mondo».
L’impatto ambientale del Congresso Ifoam di Modena è stato ridotto al minimo possibile, grazie all’adozione di una strategia ecologica in linea con i principi dello sviluppo sostenibile.
Per dissetare ogni giorno i congressisti, Hera aveva installato al PalaBio e al punto informativo in piazza della Pomposa apparecchiature per utilizzare l’acqua dell’acquedotto cittadino, refrigerata, liscia o gassata. Il risparmio è stato di circa centomila litri di acqua minerale che avrebbero comportato lo smaltimento di una vera e propria montagna di bottiglie, oltre all’inquinamento causato dal trasporto.
L’84% delle nove tonnellate di rifiuti prodotti sono state smaltite in modo differenziato grazie al posizionamento di centinaia di contenitori, mentre sono stati circa 5.500 i pasti bio forniti dalla Cir, con l’utilizzo di posate, vaschette, bicchieri e tovaglioli biodegradabili e compostabili. Per gli spostamenti sono stati utilizzati i mezzi pubblici, grazie alla distribuzione di 1.300 tessere Atcm, e 50 biciclette rese disponibili dal Comune di Modena.
Per garantire l’assorbimento di quantitativi di anidride carbonica equivalenti a quelli prodotti dai vari eventi verranno comunque attivati progetti di riforestazione in Costarica e in provincia di Modena.
Di grande rilievo è risultata la partecipazione alle manifestazioni culturali collegate al Congresso mondiale del Biologico Ifoam, a partire dalle oltre diecimila persone che hanno assisitito ai vari concerti della prima edizione della Festa della musica del 21 giugno. Notevole successo anche per la rassegna di Cinema bio “Il cibo in pellicola“, per la performance teatrale di Koinè con le sue “degustazioni architettoniche e alimentari”, e infine per il FestivalMercato Eco, Bio, Equo, ecologico, biologico ed equo e solidale.
La prossima edizione del congresso IFOAM si terrà nel 2011 in Corea del Sud.