Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori della nuova sede dell’istituto di istruzione superiore Cattaneo-Deledda di Modena, una scuola che prevede un’offerta formativa su quattro indirizzi: economico-aziendale, turistico, servizi sociali e moda. Il nuovo edificio viene realizzato dalla Provincia nei pressi della sede attuale del Cattaneo in via Schiocchi. La nuova struttura, ampia quasi 2700 metri quadrati su tre piani, metterà a disposizione di studenti e insegnanti 18 classi e sette laboratori, più i servizi e gli uffici.
Il costo totale dell’opera è di due milioni e 500 mila euro, di cui un milione e mezzo vengono impiegati per il primo stralcio dei lavori, e un milione per realizzare il secondo stralcio. I lavori del primo stralcio dureranno circa un anno e l’area interessata da questa prima parte è ampia 1500 metri quadrati, in cui si procede alla costruzione di cinque aule, due laboratori, una sala lettura, una sala video, la nuova biblioteca per la moda, la sala insegnanti, uffici e servizi.
«Si amplia l’offerta di strutture didattiche per una scuola in continua espansione, con 1.180 iscritti (46 classi) rispetto agli 800 studenti del 2003 (37 classi)» sottolinea Elena Malaguti, assessore provinciale all’Istruzione, che spiega come grazie all’intervento «sarà possibile mettere a disposizione dei ragazzi una sede unica, senza dover continuare a ricorrere alla succursale di via Ganaceto, dove attualmente si trova l’indirizzo moda».
Come per tutti i nuovi edifici che la Provincia sta realizzando in questi ultimi anni, anche per la nuova struttura del Cattaneo vengono impiegate tecniche che mirano al risparmio energetico e che si ispirano ai principi della bioedilizia, al fine di garantire una gestione efficiente. Il riscaldamento è a pavimento con predisposizione per il teleriscaldamento, in tutto l’edificio è previsto un isolamento termico “a cappotto” con coibentazione acustica, gli impianti elettrici vengono realizzati con sensori di presenza, è previsto il recupero delle acque piovane e un impianto fotovoltaico.
Come spiega Egidio Pagani, assessore provinciale alle Infrastrutture, «l’intervento sul Cattaneo fa parte di un piano più generale di adeguamento delle strutture scolastiche superiori, compresi diverse opere di manutenzione che stiamo eseguendo in queste settimane approfittando della pausa estiva. Quest’anno investiamo anche su impianti solari o fotovoltaici per il risparmio energetico con interventi che complessivamente si aggirano intorno ai 600 mila euro».
Sono in corso le installazioni, infatti, di pannelli solari all’istituto Corni nel polo scolastico Da Vinci di Modena (134 mila euro) e al polo scolastico di Pavullo (95 mila euro), mentre allo Spallanzani di Castelfranco Emilia e nella succursale di Vignola si utilizzerà un impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica (150 mila euro).
Al Tassoni di Modena, infine, è in corso la ristrutturazione dell’impianto elettrico introducendo una serie di applicazioni per risparmiare energia con criteri ispirati alla domotica (costo dei lavori 220 mila euro).
Oltre agli interventi sul risparmio energetico, la Provincia sta realizzando l’adeguamento o la manutenzione negli istituti Levi e Paradisi di Vignola, così come a Modena presso il Venturi (dove si stanno completando le opere di tinteggiatura e sistemazione dopo l’incendio doloso della primavera scorsa) e al Corni in largo Aldo Moro. Sempre a Modena sono in corso altri lavori al Barozzi, al Guarini, al Wiligelmo, al San Carlo e al Deledda, nella città di Carpi al Meucci, al Vinci e al Vallauri, a Finale Emilia al Morandi e a Maranello al Ferrari. Per questi interventi la spesa è di quasi due milioni di euro.
Si è conclusa in questi giorni, infine, l’aggiudicazione dei lavori di adeguamento sismico al Baggi di Sassuolo che hanno un costo di un milione e 200 mila euro. Il via ai lavori è previsto in autunno.