Caravaggio a Castelvetro

A Castelvetro nel weekend di Pasqua è in programma l'esposizione temporanea del "Sacrificio di Isacco", un dipinto del 1602 attribuito a Michelangelo Merisi. La mostra si tiene presso l'Oratorio di Sant'Antonio, inaugurato sabato 4 aprile dopo un lavoro di restauro.

Nel weekend di Pasqua, da sabato 11 a lunedì 13 aprile, a Castelvetro è possibile ammirare “Il sacrificio di Isacco“, un dipinto del 1602 attribuito a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. L’opera viene esposta presso l’Oratorio Sant’Antonio da Padova, recentemente restaurato, situato nel borgo antico di Castelvetro, in Via Cavedoni. Caravaggio (1571-1610) è considerato il primo grande esponente della scuola barocca ed è uno dei più celebrati pittori del mondo, uno dei più importanti autori della storia dell’arte.

L’esibizione temporanea di Castelvetro rappresenta la quarta tappa in Italia di una mostra itinerante: il quadro è stato esposto in precedenza a Malta, a Trapani e a Varese. L’esposizione viene inaugurata da un seminario tenuto dal professore Maurizio Marini, storico dell’arte, uno dei massimi esperti di Caravaggio e delle arti barocche, che illustra la storia del dipinto, l’operazione di restauro e la tecnica diagnostica che ne ha permesso l’attribuzione al grande maestro del ‘600. La presentazione si tiene presso la sala Consiliare del Comune di Castelvetro sabato 11 aprile alle 10.30, intervengono per l’occasione anche Roberto Maleti, Sindaco del Comune di Castelvetro di Modena e Marta Galvan, restauratrice.

Il dipinto presenta uno sfondo cupo, drammatici contrasti tra luce e ombra, ed esprime un linguaggio improntato a forte realismo. Sulla destra, c’è Abramo, pronto a sacrificare a Dio suo figlio Isacco. Con una mano, stringe i folti capelli del fanciullo, con l’altra un pugnale. Ma sulla sinistra, appare un giovane angelo, rassicurante, che lo ferma e gli indica il montone da sacrificare al posto del figlio. Nella sua carriera Caravaggio ha affrontato diverse volte il tema biblico del “Sacrificio d’ Isacco”. La versione più celebre è conservata agli Uffizi di Firenze, ma ne esiste un’altra, in collezione privata statunitense, quasi identica al dipinto presentato a Castelvetro.

Il dipinto proviene da una collezione privata modenese, dove è giunto nel 1995 attribuito a Tommaso Salini, pittore romano di chiara impronta caravaggesca, ma poi la paternità di Caravaggio dell’opera è stata affermata dal critico ed esperto d’arte Maurizio Marini. Marini ha motivato la sua convinzione sull’autenticità del Caravaggio basandosi su indagini radiografiche e controlli successivi, nonchè sugli evidenti apparentamenti con opere dell’artista di analogo soggetto. I particolari dell’esame radiografico – come il coltello dipinto sopra il braccio – evidenziano interventi successivi sull’opera, e questo era proprio il modo di procedere tipico di Caravaggio, che non usava disegnare preventivamente i suoi soggetti, ma dipingeva copiando direttamente dal modello, ed era solito intervenire con ripetute correzioni sul lavoro fatto.

Prima di ospitare la mostra temporanea del dipinto attribuito a Caravaggio, sabato 4 aprile alle 17 l’ex Chiesa sconsacrata dedicata a Sant’Antonio da Padova viene inaugurata nel corso di una cerimonia ufficiale. Attualmente di proprietà comunale, la chiesa è stata restaurata attraverso il recupero e la valorizzazione di manufatti e materiali originari. Si tratta di un immobile di indubbio valore storico e architettonico che viene destinato ad attività culturali, musicali, mostre e convegni. L’oratorio diviene la sede permanente di una copia del quadro raffigurante l’Assunta del Guido Reni (1575-1642), il cui originale, datato intorno al 1640, si trova presso il museo di Dresda. La copia è stata eseguita dal pittore Alessandro Giusti, usando le stesse tecniche di quel periodo (olio su tela) e fedele nelle misure all’originale (cm 292 x cm 204). All’inaugurazione intervengono Roberto Maleti, Beniamino Grandi, Assessore provinciale al turismo e cultura, Massimo Calzolari, Progettista Direttore dei lavori di restauro, Graziella Martinelli Braglia, Storica dell’arte ed Alessandro Giusti. A seguire il “Quartetto di Modena” esegue brani di musica classica, mentre viene servito un aperitivo agli intervenuti.

L’orario di apertura della mostra del dipinto di Caravaggio è sabato 11 aprile dalle 15 alle 19, i giorni successivi la Domenica di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. L’ingresso è gratuito.

Per informazioni:
Servizio Pubbliche Relazioni e Turismo del comune di Castelvetro
tel. 059.758815

Pubblicato: 27 Marzo 2009Ultima modifica: 30 Marzo 2009