La disabilità può condizionare in modo rilevante la qualità della vita e l’autonomia della persone, che nella maggior parte dei casi necessitano dell’aiuto dei familiari. L’organizzazione del futuro di una persona disabile rappresenta quindi un momento critico per la famiglia. I familiari desiderano infatti che i loro cari possano avere una vita serena anche quando non ci saranno più. Ma come garantire, a chi da solo non ce la fa, adeguate soluzioni abitative, di cura, di assistenza o di svago, nel momento in cui la famiglia non è più in grado di occuparsene?
E’ questa la domanda al centro del convegno nazionale “Il dopo di noi, durante noi”, che si terrà sabato 25 ottobre 2008 a partire dalle ore 9.00 presso la Sala dei Contrari del Castello di Vignola (piazza dei Contrari 4, Vignola).
Organizzato dall’associazione “Da noi a te”, nata a Vignola il 9 aprile scorso per rispondere ai bisogni delle famiglie del territorio, il convegno permetterà di approfondire e di confrontarsi sugli strumenti necessari per assicurare alle persone disabili la migliore qualità di vita anche dopo la scomparsa dei genitori.
In Italia si calcola che siano 2 milioni e 800 mila le persone con disabilità. Di queste, 211.000 vivono in Emilia-Romagna e 12.399 nella provincia di Modena. I progressi della medicina hanno portato a un aumento della vita media e le persone con disabilità sopravvivono sempre più spesso ai genitori, che hanno lottato per dare loro una scuola, un lavoro, un’assistenza adeguata, un’esistenza dignitosa.