“com’è piccolo il mondo” – l’8marzo della provincia 1e la festa della donna si anima di mille colori

“Com’è piccolo il mondo” è lo slogan scelto dalla Provincia di Modena per le iniziative della settimana della Festa della donna che quest’anno è all’insegna dei mille colori dell’immigrazione femminile con un convegno, un’esposizione di gioielli etnici, proposte di lettura e video per concludersi con una festa interculturale domenica 9 marzo.


Le iniziative sono promosse dagli assessorati alle Pari opportunità, alle Politiche sociali e alla Cultura e dalla commissione alle Pari opportunità.


“La chiave di lettura di un programma così vario – commenta Morena Diazzi, assessore provinciale alle Pari opportunità – è proprio nella ricchezza delle tradizioni, dei valori, dei linguaggi del mondo dell’immigrazione femminile e nell’importanza di mettere a fuoco, in un’ottica di genere, problemi e opportunità che affrontiamo ogni giorno nell’incontro tra nuove cittadine e il nostro mondo femminile, portatore di valori condivisi e percorsi di emancipazione consolidati”.


Per l’assessore Diazzi, inoltre, bisogna superare “il facile stereotipo che vede la donna immigrata solo dedicata al lavoro domestico: è vero che molte di loro svolgono un ruolo prezioso per molte famiglie italiane, ma in una prospettiva di emancipazione è importante anche contribuire a fare emergere competenze, professionalità, capacità di mediazione, spazi creativi e artistici, ambiti familiari poco conosciuti”


A questi temi è dedicato il convegno di lunedì 3 marzo (comunicato n. 184), mentre sabato 1 marzo si inaugura un’esposizione di gioielli etnici “”Ornamenti” (comunicato n. 185). Il programma è completato dalla proiezione della “Variabile femminile” (venerdì 7 marzo), dalle letture di “Mosaico” (sabato 8) e dalla Festa delle culture (sabato 9) che si svolge alla Polisportiva San Faustino (comunicato n. 186).


“Proprio in questi giorni – aggiunge l’assessore Diazzi – la modifica dell’articolo 51 della Costituzione sancisce di fatto il passaggio dall’eguaglianza formale a quella sostanziale fra donne e uomini nelle cariche pubbliche. Ora si tratta di trovare meccanismi affinché il nuovo principio costituzionale si traduca in una rappresentanza femminile adeguata e coerente con il ruolo che le donne svolgono all’interno della società, nella vita familiare ma anche in quella professionale e imprenditoriale. L’occasione dell’8 marzo consentirà di approfondire anche in Consiglio provinciale questo tema”.

Pubblicato: 25 Febbraio 2003Ultima modifica: 25 Agosto 2005