Una delle priorità individuate dal piano della Provincia per il rilancio delle stazioni sciistiche dell’Appennino modenese è il potenziamento degli impianti di innevamento.
Questi impianti rappresentano una «autentica ancora di salvezza per tutto il comprensorio – si legge nel documento – come peraltro si è evidenziato nei mesi scorsi dove si è potuto sciare quasi esclusivamente su neve programmata, salvando la stagione. Occorre inoltre qualificare le bellezze naturali ed ambientali del nostro Appennino con i suoi splendidi scenari, intrecciando il lavoro anche con le iniziative del Parco per rafforzare le manutenzioni del territorio, i servizi e i sentieri per potenziare la fruizione del territorio tutto l’anno».
Tra le proposte figurano l’aumento della capienza degli invasi da 70 mila a 110 mila metri cubi, alzando le sponde e ampliare il laghetto che si forma in primavera e autunno a Sestola nella località Pianona a quota 1750 metri di altitudine.
Questi invasi trattengono l’acqua piovana e da sorgenti superficiali e hanno una funzione di autentici serbatoi in caso di siccità estiva.
La necessità di potenziare gli impianti di innevamento riguarda, tra le altre, le stazioni del Cimoncino, Passo del Lupo e lago della Ninfa, Polle e Montecreto.