Progetti di filiera /2 – Oltre 200 aziende beneficiarie investimenti in strutture, tecnologie e prodotti

Sono oltre duecento le aziende modenesi che beneficiano dei 15 milioni e 63 mila euro di contributi regionali per i progetti di filiera. Sono distribuite in 32 Comuni della provincia, dalla montagna all’area Nord. Tra i Comuni che hanno beneficiato della quota maggiore di contributi,  Castelfranco, al quale va il 15,6 per cento dei finanziamenti complessivi. Seguono Modena (13,31 per cento) dove hanno sede legale alcune aziende beneficiarie; Carpi (11,44 per cento), Formigine (10,53 per cento dei contributi), Mirandola (9,97 per cento dei contributi complessivi), Montecreto (4,43 per cento).

Per quanto riguarda invece la destinazione dei fondi regionali, la stragrande maggioranza – il 61 per cento del totale – andrà a finanziare investimenti nelle aziende agricole. Il 32 per cento è finalizzato invece all’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali, mentre il 4 per cento è destinato alla cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie. Infine, il 2 per cento delle risorse messe a disposizione dal bando regionale per gli accordi di filiera finanzierà la promozione dei sistemi di qualità, mentre l’1 per cento sarà destinato a progetti di formazione e consulenza aziendale.

Delle oltre 200 aziende agricole ammesse alla graduatoria regionale, alcune hanno avuto il ruolo di capofila nel progetto regionale di filiera. Si tratta di Cama di Mirandola (cooperativa agricola del settore cerealicolo), la Cantina Settecani di Castelvetro, la cooperativa casearia Casello di Acquaria, la Cantina Sociale Formigine Pedemontana, il Consorzio Terre di Montagna di Montese, l’industria casearia Pelloni spa di Castelfranco Emilia, l’azienda agricola Ca’ Lumaco di Zocca (settore biologico), Celat Centro latte Tricolore di Sassuolo, il Consorzio Granterre, Ortomercato Vignola srl e Italcarni.

 

Pubblicato: 07 Ottobre 2010Ultima modifica: 02 Aprile 2020