Incendi /2 – Sette punti fissi di avvistamento. Otto squadre per lo spegnimento e servizio mobile

Sono sette i punti fissi di avvistamento ad alta quota per tenere sotto controllo ampie zone di territorio montano. A questi si aggiunge un servizio mobile di vigilanza con squadre che terranno monitorate le aree più a rischio di incendi boschivi e otto squadre abilitate alle attività di spegnimento e bonifica che possono affiancare il Corpo Forestale dello Stato ed i Vigili del Fuoco negli interventi.

Il servizio di avvistamento parte da sabato 17 luglio in Appennino con l’impiego di oltre 200 volontari la maggior parte abilitati nei corsi di addestramento organizzati dalla Provincia.

 «I volontari – sottolinea Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente – svolgono un’attività fondamentale di prevenzione perché permette, in caso di necessità, di far intervenire gli addetti allo spegnimento in tempi molto stretti, elemento indispensabile per circoscrivere il più possibile i danni. Tutto questo è possibile sopratutto grazie alla Consulta provinciale del volontariato che organizza e coordina tutte le organizzazioni che fanno protezione civile sul nostro territorio».

I punti di avvistamento in Appennino sono: monte Calvanella per la zona di Sestola e Fanano, monte Cantiere a Lama Mocogno, il Sasso della Croce a Guiglia, il monte Nuda a Pievepelago, il monte Ravaglia a Serramazzoni, la Torre di Gaiato a Pavullo e il monte Pizzicano a Serramazzoni.

Ogni squadra, attiva dalle 14 alle 19, è dotata di binocolo, bussola, cartina tipografica, radio portatile ed è in collegamento con la sala operativa provinciale attiva presso il Centro unificato di protezione civile di Marzaglia, mentre le squadre mobili sono dotate di gps per la rapida localizzazione del punto segnalato. Gli automezzi sono contrassegnati dalla scritta “Servizio avvistamento incendi boschivi”.

 

Pubblicato: 15 Luglio 2010Ultima modifica: 07 Aprile 2020