L’Osservatorio demografico della Provincia di Modena ha pubblicato il nuovo report analitico intitolato “Scenari demografici predittivi 1.1.2027-1.1.2045”. Lo studio si basa sulla declinazione locale del modello previsivo della Regione Emilia-Romagna elaborato su dati Istat, analizzando i possibili cambiamenti del tessuto sociale sub-provinciale nei prossimi vent’anni.
La conoscenza di queste dinamiche rappresenta uno strumento fondamentale per la pianificazione dei servizi strategici, dall’istruzione al welfare, fino alle politiche attive del lavoro.
I dati emersi delineano una provincia che si avvia a raggiungere 725.953 abitanti a inizio 2045, partendo dai 711.502 registrati a inizio 2026 (dati provvisori), con un incremento complessivo di +14.451 residenti (+2,0%) nello scenario di riferimento. Nel caso in cui si verificasse lo scenario ad elevata immigrazione, l’aumento stimato salirebbe a +30.773 unità (742.275 residenti complessivi).
Il report evidenzia con forza come i movimenti migratori costituiscano il vero motore demografico del territorio. Se si immaginasse di considerare la provincia di Modena come un “sistema chiuso” (totale assenza di flussi in entrata e in uscita), il territorio subirebbe una drastica contrazione, perdendo ben 91.397 residenti entro il 2045 e regredendo ai livelli numerici del 1998 (620.105 abitanti).
Lo scenario di riferimento evidenzia inoltre una progressiva accentuazione dello squilibrio a favore delle classi di età più anziane:
Popolazione anziana (65 anni e oltre): è prevista in netto aumento, passando dai 172.244 residenti del 2026 ai 212.880 del 2045, arrivando a rappresentare il 29,3% della popolazione totale provinciale. L’indice di vecchiaia è destinato a salire dal valore di 200,5 del 2026 a 260,5 nel 2045.
Popolazione in età potenzialmente attiva (15-64 anni): dopo un picco nel 2028 (453.424 unità), questo contingente subirà una costante flessione, calando fino a 431.366 unità nel 2045 (pari al 59,4% del totale provinciale, rispetto al 63,7% del 2026).
Popolazione giovanile (0-14 anni): fletterà dalle 85.923 unità del 2026 fino a toccare un minimo nel 2034 (80.206 residenti), per poi risalire leggermente e attestarsi a 81.707 persone nel 2045 (11,3% del totale).