Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Contrastare questo fenomeno è un dovere per tutti”

«Ogni anno, in prossimità della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sale la conta del tragico bilancio delle vittime di femminicidio, che inesorabilmente ogni anno ci mette di fronte a una vera e propria emergenza nazionale che non possiamo più tollerare».

È il commento di Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena, in occasione della Giornata che si celebra sabato 25 novembre.

«Nonostante l’impegno e il lavoro che le istituzioni stanno portando avanti per contrastare il fenomeno e favorire un cambiamento culturale – sottolinea Braglia – i casi continuano a verificarsi con frequenza crescente e con una crudeltà che colpisce profondamente. Come Provincia riteniamo fondamentale proseguire con azioni costanti di formazione, informazione ed educazione, per innescare nella nostra comunità comportamenti virtuosi e promuovere modelli culturali rispettosi e positivi. Siamo pienamente consapevoli che accanto agli strumenti repressivi e punitivi o occorra una forte azione educativa, che coinvolga i giovani e gli adulti, nella promozione di valori e modelli sociali, rispettosi e attenti. Come amministratori abbiamo il dovere di mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché l’approccio culturale ha queste dinamiche cambi radicalmente, contribuendo alla costruzione di una comunità inclusiva e aperta».

Per Simona Sarracino, consigliera provinciale con delega alle pari opportunità «Nel 2024 hanno avuto accesso ai PS Ausl 253 donne; mentre i dati sulle due macrostrutture, ovvero il nuovo ospedale S. Agostino Estense di Baggiovara e il Policlinico di Modena evidenziano 140 accessi di donne per violenza di genere nel 2024. inoltre il Centro LDV – Liberiamoci dalla Violenza, attivato dall’Azienda USL di Modena per l’accompagnamento al cambiamento di uomini autori di violenza, ha registrato che dalla sua attivazione nel 2011 al 30 giugno 2025, la conclusione del percorso è avvenuta per 236 uomini. È la prova che la violenza contro le donne non è un fatto privato, ma una criticità strutturale della nostra comunità. C’è però un segnale da non ignorare: 25 uomini si sono rivolti al Centro LDV per cambiare. È un passo minimo, ma indica la direzione. Per fermare la violenza dobbiamo lavorare su chi la subisce e su chi la agisce. Prevenzione, educazione, protezione: è qui che si misura la tenuta di un territorio».

Pubblicato: 25 Novembre 2025