«Un bilancio solido, che certifica la buona salute finanziaria dell’ente e la ripresa economica del territorio, nonostante il peso dei continui tagli statali e dell’inflazione che riduce la capacità di spesa reale».
Con queste parole il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia commenta il quadro emerso dall’approvazione della Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato 2025 della Provincia di Modena, avvenuto nel corso della seduta del consiglio provinciale di martedì 27 ottobre con 11 voti favorevoli e cinque contrari.
Il bilancio si chiude con un utile netto di oltre 8,1 milioni di euro, risultato trainato principalmente dalla ripresa delle entrate fiscali della Provincia e dai bilanci positivi di tutte le realtà che gestiscono i servizi pubblici sul territorio modenese.
Le entrate tributarie complessive della Provincia hanno raggiunto i 62,2 milioni di euro, superando i livelli precedenti alla pandemia. A spingere la ripresa è stata soprattutto la forte crescita della quota provinciale dell’imposta sulla RC Auto, che da sola ha incassato 31,1 milioni di euro, registrando un aumento del 10,8% (pari a circa 3 milioni in più) rispetto all’anno precedente. Sostanzialmente stabili l’imposta di trascrizione per i passaggi di proprietà dei veicoli (IPT) a quota 25,9 milioni e i dividendi derivanti dalle quote societarie di Autobrennero (1,5 milioni di euro). Sul fronte dei fondi esterni, sono aumentati anche i trasferimenti da Stato e Regione destinati a servizi essenziali per i cittadini, in particolare per il diritto allo studio, i trasporti scolastici e l’assistenza agli alunni con disabilità.
Per contro, in ragione dei tagli nazionali, il cosiddetto “federalismo al contrario”, la Provincia di Modena ha versato allo Stato 24,8 milioni di euro del proprio gettito fiscale per contribuire al risanamento dei conti pubblici nazionali.
Nonostante l’accensione di 3,8 milioni di euro di nuovi mutui con Cassa Depositi e Prestiti per finanziare i lavori straordinari di ripristino e asfaltatura delle strade provinciali nelle aree Nord, Sud-Est e Sud-Ovest, il debito complessivo dell’ente continua a scendere calando del 9,25 per cento su base annua, passando da circa 19,8 a 18 milioni di euro.
Un altro indicatore di grande efficienza è la puntualità dell’amministrazione: nel 2025 la Provincia ha saldato le fatture a fornitori e imprese con ben 16,43 giorni di anticipo rispetto alle scadenze contrattuali, immettendo liquidità preziosa nel sistema economico locale.
«I dati del bilancio consolidato confermano che la Provincia e le sue aziende collegate sono una macchina efficiente al servizio dei cittadini – commenta Braglia –. Riusciamo a mantenere i conti in perfetto equilibrio, a ridurre il debito pubblico e a investire oltre 44 milioni di euro in opere pubbliche sul territorio, come scuole e strade, offrendo al contempo ossigeno alle imprese locali grazie a pagamenti rapidissimi».