Nuovi pannelli informativi, versione digitale degli apparati e del catalogo del Memoriale dedicato alla Resistenza e alla pace, restauro e protezione delle sue 14 sculture.
Sono queste le realizzazioni che saranno presentate e inaugurate il prossimo 3 ottobre 2026 alle ore 11,00 nel Parco Provinciale di Monchio di Palagano.
Il Progetto è stato ideato e condotto dal Comitato Provinciale dell’ANPI con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Modena e del Comune di Palagano. Grazie al sostegno della Fondazione di Modena e al contributo della Regione Emilia-Romagna sono stati investiti oltre 20mila euro per interventi di manutenzione straordinaria e di valorizzazione del Parco e del Memoriale.
L’area, segnata da una lunga storia di insediamenti civili e religiosi, è stata punto di riferimento delle prime formazioni della Resistenza Modenese, allora compresa nel comune di Montefiorino, centro della omonima Zona libera partigiana, la “Repubblica di Montefiorino”, e teatro della strage del 1944 di Monchio, Savoniero, Costrignano e Susano.
Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena, sottolinea che «esistono monumenti che non si limitano a ricordare il passato, ma scelgono di abitarlo, trasformando il dolore in una forma d’arte capace di respirare. Il Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia è, in questo senso, un’esperienza unica: non una teca museale, ma un simposio di memoria viva dove la pietra si fa voce e il paesaggio diventa parte integrante dell’opera. Ogni statua che incontriamo nel Parco è un’intuizione raffinata incarnata in un oggetto concreto. La diversità degli stili e delle visioni artistiche non è casuale, ma riflette l’eterogeneità di quelle formazioni partigiane che, proprio su queste cime, combatterono per la Libertà. Ringrazio Anpi, la Regione Emilia-Romagna, Fondazione di Modena e quanti, in questi anni, si sono spesi per tutelare e promuovere questo strumento di memoria viva, che ogni giorno ci ricorda il valore della nostra comunità e di chi l’ha difesa col sacrificio della vita».
Per Vanni Bulgarelli, presidente di Anpi provinciale «l’obiettivo generale del Progetto è promuovere la conoscenza di questo patrimonio con visite guidate per stimolare l’interesse di famiglie, studenti e insegnanti, nonché l’attenzione delle istituzioni per un pieno inserimento del Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia nei circuiti storico-naturalistici della regione. Il luogo ha quindi grande valore storico perché ricorda insieme la lotta di liberazione e il comune sacrificio di partigiane e partigiani e delle popolazioni della montagna, provate dalla guerra, dalla criminale repressione nazifascista e da una terra dura e avara di frutti».
Per questo la Provincia di Modena, acquisita l’area, diede vita nel 1974 al Parco Provinciale della Resistenza di Monte Santa Giulia, completato nel 1994 dal Memoriale, un complesso scultoreo di 14 grandi monoliti di pietra scolpiti da diversi artisti di vari paesi, dedicato alla pace e alla fratellanza tra i popoli.
Nel tempo il Parco è diventato un prezioso spazio naturalistico attrezzato, ideale per escursioni semplici e dense di memoria accessibili a tutti.
Il Parco con la Buca di Susano e il Parco di Monchio, che ricordano l’eccidio del 18 marzo 1944, il Museo della Repubblica di Montefiorino e altri luoghi vicini, simbolo della Resistenza, costituisce un unicum nel panorama nazionale, per gli eventi che ricorda e per la straordinaria presenza di un monumento particolare come il Memoriale realizzato grazie al Simposio di Scultura della pietra di Fanano, che oggi ha curato i restauri, la protezione delle statue e la riedizione, anche in formato digitale, del relativo catalogo. Sono stati inoltre realizzati il parziale ripristino delle grandi bacheche e il completo rifacimento di 16 pannelli informativi storico-naturalistici, di cui è ora disponibile on line la versione digitale, con la possibilità di accedere al contenuto tramite QRcode apposto su ogni pannello che rimanda alla pagina https://www.anpimodena.it/parco-provinciale-della-resistenza-di-monte-santa-giulia/
Inoltre lo scorso giugno è stata organizzata la “Festa della Resistenza” al parco e un nuovo “itinerario partigiano dei casotti” che si snoda nel comune di Lama Mocogno nei pressi delle Piane, percorso dai combattenti per sabotare le colonne tedesche dirette alla vicina Linea Gotica.