Nel primo fine settimana di sabato e domenica scorsi, la Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro ha fatto registrare presenze di pubblico da record: migliaia di persone si sono riversate nel centro storico, negli angoli e nelle vie della manifestazione.
Dal 25 al 27 settembre l’ultimo weekend della 59ª edizione: tradizione, enogastronomia, spettacolo e iniziative per tutte le età.
Un appuntamento che, anno dopo anno, riesce a rinnovarsi mantenendo intatto il legame con la tradizione e con uno dei prodotti simbolo di Castelvetro: il Lambrusco Grasparossa. A rendere particolarmente attrattiva la manifestazione è anche la sua capacità di rivolgersi a pubblici diversi.
Il Percorso Degustazione Grasparossa, con le cantine protagoniste nelle caratteristiche postazioni in legno, permette di conoscere e assaporare le produzioni del territorio, mentre nelle vie del centro si incontrano musica, spettacoli, esposizioni, mercatini e iniziative culturali.
Grande attenzione è dedicata alle famiglie e ai più piccoli, con attività pensate per vivere la Sagra in modo divertente e partecipato. Tra queste il Mercatino dei Piccoli, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, e presso la Sala Civica PAKE l’esposizione di opere originali e riproduzioni costruite con i famosi mattoncini colorati danesi, che raccontano la passione e l’ingegno dei loro autori.
Non
mancano le proposte rivolte a un pubblico più adulto e ai giovani:
la musica dal vivo con le band locali sabato 26, la sfilata ed il
concerto della Banda di Moena insieme al Corpo Bandistico A.
Parmiggiani di Solignano e lo spettacolo con esibizioni,
musica,
danza che valorizzano le realtà locali di e con Le
Fruste Infuocate. Chiudono le serate di venerdì 25 e domenica
27 settembre i DJ set in Piazza Roma dalle ore 23.00.
Domenica si ripete – a grande richiesta – la sfilata dei Carri di Bacco, dedicati quest’anno al tema “Grasparossa in gioco: stappa il divertimento” e il ritorno della Banda più pazza del Mondo ‘La Racchia’ di Sarsano.
Tra le proposte culturali della Sagra, invitiamo a visitare Tempo Sospeso, mostra personale e laboratorio interattivo di Rachele Alaimo: un’esperienza che invita a fermarsi, lasciare un segno di sé e costruire insieme uno spazio condiviso, organizzata in collaborazione con Acetaia La Vecchia Dispensa.
A proposito di premiazioni, alle battute conclusive della Sagra, nel tardo pomeriggio di domenica, si svolgeranno le premiazioni delle cantine castelvetresi che hanno conquistato medaglie al concorso enologico internazionale di Città del Vino e l’immancabile appuntamento con l’assegnazione del “Grappolo d’Oro” 2026, il riconoscimento che premia ogni anno un imprenditore, una realtà commerciale o un singolo cittadino che abbia reso celebre il nome di Castelvetro oltre i confini del territorio.
Per dettagli del programma
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