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Carta
d'identità
Superficie complessiva:
260 ettari.
Quota media s.l.m.: 45 m.
Istituzione: 1996.
Ente di gestione: Consorzio tra i Comuni di Campogalliano,
Carpi, Modena e Rubiera e le Province di Modena e Reggio
Emilia.
Sede: c/o Municipio di Rubiera, v. Emilia Est 5
(RE).
Centri visita: LAirone, presso Casa Carnevali, La
Corte Ospitale.
Per informazioni: Consorzio di gestione, tel. e
fax 0522 627902.
E-mail:
parcosecchia@ comune.rubiera.it |
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Riserva naturale della Cassa di Espansione del Fiume
Secchia [4]
La cassa di espansione del fiume Secchia, situata tra
le Provincie di Modena e Reggio Emilia, nel territorio dei Comuni di Modena,
Campogalliano e Rubiera, è stata realizzata per regolare le piene
del fiume, ma ha acquisito ben presto notevoli valenze naturalistiche.
Si tratta di circa 260 ettari di riserva naturale (allinterno di
800 ettari di area di riequilibrio ecologico), caratterizzati da specchi
dacqua permanenti con isolotti e penisole, e un tratto del corso
del fiume Secchia . La Riserva, e prima ancora lArea di riequilibrio
ecologico e il parco fluviale, è nata per proteggere questi ambienti
che hanno funzione di riequilibrio ecologico per tutto il territorio circostante
caratterizzato da aree agricole, cave di sabbia e ghiaia, aree per attività
sportive e ricreative, grandi infrastrutture viarie.
[ carta d'identità
]
La vegetazione è tipica degli ambienti umidi di pianura. Troviamo
una discreta ricchezza di specie: tra le arboree i salici, i pioppi, lontano,
lolmo, lacero campestre, la farnia, il frassino e la robinia.
Tra le arbustive, oltre ai salici, il sanguinello, il rovo, il biancospino,
il sambuco, il prugnolo, la rosa canina. In prossimità dellacqua
troviamo specie erbacee igrofile quali la typha, la canna palustre,
i giunchi, e nellacqua le ninfee.
Tra gli animali selvatici gli uccelli sono la componente più vistosa
per labbondanza delle specie nidificanti, di passo e svernanti quali
la gallinella, la folaga, il germano reale, il martin pescatore, il pendolino,
lairone cinerino, la nitticora, la rondine di mare, il topino, il
gruccione, lo svasso, il tuffetto, la garzetta, il cormorano, il falco
di palude. Tra gli uccelli dei boschi golenali e dei pioppeti troviamo
invece la gazza, la ghiandaia, lo sparviere, il gheppio e la poiana. Tra
i mammiferi sono comuni la volpe, la donnola, la faina, il tasso, la volpe
e il ghiro, mentre i boschi ripariali sono adatti anche per il capriolo,
che vi ha fatto più volte la sua comparsa. Forte diffusione locale
della nutria, un grosso roditore di origine sudamericana abitatore degli
ambienti palustri. Rettili tipici di questi ambienti sono la natrice tassellata,
la natrice dal collare, la tartaruga palustre e nelle zone più
asciutte e cespugliate il ramarro, la lucertola campestre e il biacco.
Buona la presenza di specie ittiche degli ambienti fluviali e palustri
padani (cavedano, barbo, scardola, carpa, tinca, luccio) oltre a specie
di recente diffusione (siluro dEuropa, luccioperca). Nel fiume e
nelle cave allagate sono presenti anche grandi molluschi bivalvi dacqua
dolce (Unio, Anodonta).
La visita alle casse è consigliata in primavera e autunno (anche
in inverno per il birdwatching). Si possono fare interessanti escursioni
a piedi, in bicicletta e a cavallo. Nelle aree adiacenti la Riserva si
possono svolgere diverse attività sportive (canottaggio, pesca).

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