Presentazione
Introduzione

Parco regionale del Frignano
Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina
Riserva naturale delle Salse di Nirano
Riserva naturale della Cassa d’espansione del Secchia
Riserva naturale di Sassoguidano
Area di riequilibrio ecologico Il Torrazzuolo
Oasi faunistica di Manzolino
Oasi delle Valli di Mortizzuolo e zone contigue
Altre zone umide
Animali selvatici nel modenese: dove e come osservarli
Parco faunistico di Festà
Reti ecologiche
Itinerari escursionistici
Soggiorni itineranti per le scuole
Parchi di interesse storico-naturalistico
Musei naturalistici e Centri di educazione e documentazione ambientale
Come comportarsi nelle aree protette

Credits
     
Carta d'identità
Superficie complessiva:
207 ettari.
Quota s.l.m.: da 104 a 308 m.
Istituzione: 1982
Ente di gestione:
Comune di Fiorano M., Piazza Ciro Menotti 1.
Centro visita del parco:
Ca’ Tassi.
Per prenotazioni e visite guidate: Gruppo G.E.FI., tel. 0536 831796.
Per informazioni: Centro visite e Centro Ambiente ca' Tassi, tel. 0536 921214, fax 0536 927165; Comune di Fiorano M., tel. 0536 833111, fax 0536 833241.
E-mail:
infosalse@comune.fiorano-
modenese.mo.it

 


Riserva naturale delle
Salse di Nirano
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La riserva naturale delle Salse di Nirano è estesa su una superficie di poco superiore ai 200 ettari, nella parte collinare del territorio del Comune di Fiorano Modenese, tra i corsi d’acqua Fossa e Chianca. La parte centrale è occupata da un’ampia conca chiusa da una corona di colline che formano un anfiteatro naturale all’interno del quale troviamo prati interrotti da vigneti, lembi di bosco, specchi d’acqua e affioramenti calanchivi; sul fondo risaltano le chiazze grigie delle salse. Con questo termine si intendono emissioni di fanghi salati e acque melmose fredde che si depositano in rilievi conici, dalla cima dei quali escono gas e sostanze bituminose; la formazione delle salse è dovuta ad acque sotterranee sospinte verso l’alto da idrocarburi, che stemperano le argille e le portano in superficie attraverso fratture del terreno. Quelle di Nirano sono forse la più importante manifestazione di questo tipo su tutto il territorio nazionale.

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La vegetazione che cresce in prossimità dei conetti di fango, seppure dall’aspetto poco appariscente, rappresenta un esempio di vegetazione tipica e specializzata, legata a precise condizioni ambientali. L’alto contenuto in argilla e l’elevata salinità del terreno nei pressi dei conetti, che diminuiscono progressivamente allontanandosi dalla salsa, determinano una vegetazione per fasce concentriche, con al centro specie tipiche dei calanchi o a distribuzione litoranea (come Puccinellia borreri), poi altre specie come gramigna litoranea o buplero grappoloso, adatte a questi terreni salsi, tra le quali compaiono anche erbacee più comuni, a segnare il graduale passaggio verso i prati circostanti.
Nonostante le modeste dimensioni, nella riserva si trovano numerosi animali tipici della fascia collinare appenninica. Tra i mammiferi: la donnola, la volpe, il tasso, la talpa, la lepre. Tra gli uccelli le specie più caratteristiche sono la tortora, l’averla piccola, il cardellino, la cinciarella, la gazza, il canapino, il saltimpalo, lo strillozzo; nelle zone con vegetazione scarsa troviamo la ballerina bianca e il culbianco; tra i rapaci il gheppio e la poiana. Numerosi sono pure gli anfibi (rospo comune, raganella, rana agile, tritone) e i rettili (lucertola, ramarro, orbettino, saettone, biacco) tra i quali la luscengola, specie a diffusione tipicamente mediterranea.
La riserva è visitabile in tutte le stagioni, fatta eccezione per la zona integrale in presenza di terreno bagnato. Visite guidate e attività di educazione ambientale per gruppi e scolaresche sono effettuate in collaborazione con il Gruppo Ecologico Fioranese che cura le attività didattiche e divulgative.

 

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