Menł di navigazione

Home » Il sistema scolastico italiano

Inizio contenuti

  1. Presentazione
  2. Il sistema scolastico italiano
  3. Il sistema dell'istruzione superiore
  4. Sistema scolastico nazionale e regionale
  5. I percorsi integrati
  6. I percorsi integrati nella provincia di Modena
  7. Studenti in situazione di handicap

IL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO

Il quadro normativo del sistema scolastico italiano č stato caratterizzato, negli ultimi anni, da grandi cambiamenti: l'innalzamento dell'obbligo di istruzione, la riforma dell'esame di Stato, l'istituzione del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, l'introduzione di percorsi integrati tra istruzione e formazione professionale, il rafforzamento dell'autonomia delle istituzioni scolastiche nella definizione dell'offerta formativa*.
Come in altri paesi dell'Unione Europea, anche in Italia la durata dell'obbligo di istruzione č stata elevata a 10 anni dalla legge 27/12/2006, n.296,art.1,comma 622: "L'istruzione impartita per almeno dieci anni č obbligatoria ed č finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di etą . L'etą  per l'accesso al lavoro č conseguentemente elevata da quindici a sedici anni"¦

L'obbligo di istruzione si colloca nel quadro delle norme vigenti sul diritto/dovere all'istruzione e alla formazione, regolamentato dal Decreto Legislativo n. 76/2005.
Tale decreto prevede che a tutti sia assicurato il diritto e per tutti valga il dovere all'istruzione e alla formazione, sino al conseguimento di un diploma o di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di etą .
I giovani quindi che hanno conseguito il titolo conclusivo del primo ciclo (licenza media) hanno l'obbligo d'iscrizione agli istituti secondari di secondo grado o ai percorsi integrati di istruzione e formazione professionale, programmati sulla base dell'Accordo-quadro siglato in Conferenza Unificata Stato-Regioni il 19 giugno 2003.
Assolto l'obbligo di istruzione, lo studente prosegue comunque il suo percorso formativo o all'interno della scuola, per acquisire una qualifica o un diploma di scuola media superiore, o all'interno della formazione professionale, per acquisire una qualifica, o all'interno dell'apprendistato professionalizzante.
Le norme sull'obbligo di istruzione definiscono le competenze chiave da acquisire al termine dell'istruzione obbligatoria: imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l'informazione e propongono di innovare le metodologie didattiche nell'ambito dei quattro assi culturali fondamentali: linguistico, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale per favorire il pieno sviluppo della interazione con la realtą  naturale e sociale.

A legislazione attuale , l'ordinamento della scuola superiore risulta composto dall'istruzione liceale, dall'istruzione artistica, dall'istruzione tecnica e dall'istruzione professionale (art.13 della Legge 40/2007).
L'anno scolastico 2009/2010 potrebbe essere interessato da un Piano programmatico di interventi volti a " ("¦) ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali" (art. 64 comma 4 Legge nr. 133 del 6 agosto 2008).

* Quando si parla di autonomia delle istituzioni scolastiche si fa riferimento alla possibilitą  per gli Istituti, nel rispetto degli obiettivi generali ed educativi stabiliti a livello nazionale, di modificare la programmazione dell'offerta formativa a partire dal contesto culturale, sociale ed economico della realtą  locale. Il D.P.R n°275 del marzo 1999 attribuisce agli istituti scolastici autonomia didattica e organizzativa. L'autonomia didattica viene realizzata attraverso la predisposizione del P.O.F. (Piano dell'Offerta Formativa) che permette di modificare la programmazione formativa adeguandola al contesto territoriale, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche degli studenti cosଠda garantirne il successo formativo. L'autonomia organizzativa prevede che i singoli istituti possano adottare modalitą  organizzative nuove, come ad esempio introdurre modifiche al calendario scolastico e rendere flessibile l'orario delle singole discipline e delle attivitą .