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24 maggio 2018

Per la sicurezza idraulica del territorio modenese al via in estate lavori per 36 milioni di euro.

Circa 36 milioni di euro sono in arrivo a Modena per nuovi interventi di sicurezza del nodo idraulico, colpito dalla tragica alluvione del gennaio 2014; di questi oltre tre milioni sono risorse aggiuntive derivanti dai risparmi di spesa su precedenti lavori.

Entro l'estate prenderà il via il maxi-cantiere da sei milioni 700 mila euro curato da Aipo per la sistemazione delle difese spondali del fiume Secchia da Pante Alto a Modena fino dell'Alta Velocità ferroviaria a Campogalliano, mentre sul tratto fino al confine con la provincia di Mantova i lavori, per 12 milioni di euro, saranno appaltati a luglio.

Intanto per le arginature del fiume Secchia sono in corso lavori di Aipo per tre milioni di euro

Sul Panaro l'affidamento delle opere di sicurezza arginale è in calendario a partire da settembre per un totale di altri 12 milioni.

Altri due milioni riguarderanno gli interventi sul reticolo idrografico minore non arginato.

Sono queste le principali novità emerse nell'incontro che l'assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, ha tenuto giovedì 24 maggio, a Modena, nella sede della Provincia per fare il punto sulla sicurezza del territorio a quattro anni dall'alluvione del 19 e 20 gennaio 2014. Presente il sindaco e presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli, i sindaci del modenese e il nuovo direttore di Aipo, Luigi Mille, che ha confermato l'impegno per un'organizzazione più efficace della struttura e il rispetto dei tempi delle opere programmate.

Dall'incontro è emerso che altri interventi sono previsti sulle Casse di espansione: entro l'anno sarà concluso il progetto definitivo per l'adeguamento di quella del Secchia, per adattarla a contenere le conseguenze di precipitazioni con tempi di ritorno di circa 200 anni e un investimento previsto di 18 milioni 300 mila euro. Per quella del Canale Naviglio, ai Prati di San Clemente, già a fine giugno sarà pronto il progetto per una nuova fase di interventi da un milione 600 mila euro. Completeranno i lavori già svolti per un milione 850 mila euro che hanno riguardato la realizzazione degli argini di contenimento nord, est ed ovest.

L'obiettivo finale rimane accrescere i volumi d'invaso della Cassa. Entro settembre sarà predisposto un progetto di fattibilità tecnico-economica, mettendo a frutto l'esito degli studi sull'assetto idrogeologico e idraulico del territorio condotti nei mesi scorsi dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Parma.

Con un finanziamento di 2 milioni di euro, il Consorzio della Bonifica Burana provvederà agli ultimi lavori di consolidamento del Cavo Dogaro nei territori di San Felice sul Panaro e Camposanto. L'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile investirà 270 mila euro per la messa in sicurezza dei torrenti Grizzaga, Gherbella e Tiepido a monte della confluenza nel Panaro, a difesa della città di Modena.

Tre opere, per 840 mila euro complessivi, sono finanziate direttamente alle amministrazioni municipali interessate dagli eventi del 2014. Il Comune di San Felice sul Panaro potrà contare su 150 mila euro per la sistemazione della strada comunale via Lavacchi; quello di Bastiglia su 700 mila euro per l'adeguamento delle sponde del Cavo Levata, del cavo Torricella e per il ripristino dell'area di ammassamento in caso di emergenza individuata in Piazza della Repubblica. Si aggiungono 104 mila euro che serviranno per ultimare il ripristino degli spazi e degli allestimenti del Museo della Civiltà Contadina, danneggiati dall'alluvione.

In tutto sono 115 i cantieri per la messa in sicurezza idraulica conclusi e 65 gli interventi di ripristino delle opere pubbliche terminati nel territorio modenese colpito dall'alluvione del gennaio 2014.

ProprietÓ dell'articolo
autore: ufficio stampa
data di creazione: giovedý 24 maggio 2018
data di modifica: venerdý 25 maggio 2018