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Procedura per il conferimento al servizio pubblico mediante ritiro a domicilio di rifiuti contenenti amianto in matrice compatta (cemento-amianto e vinil-amianto) derivanti da piccole demolizioni domestiche effettuate da privati cittadini

I privati cittadini che effettuano autonomamente e senza rivolgersi a ditte specializzate la rimozione di quantità modeste di manufatti contenenti amianto in matrice compatta (eternit) possono conferire i rifiuti derivanti da tale attività seguendo l’apposita procedura messa a punto grazie alla collaborazione fra Provincia di Modena, ARPA, AUSL ed Enti Gestori del Servizio Rifiuti, in vigore dal 1 giugno 2010.

La procedura nasce dall’esigenza di offrire ai cittadini che effettuano autonomamente la rimozione di quantità modeste di manufatti contenenti amianto l’opportunità di conferirli al servizio pubblico, al fine di evitare i problemi ambientali e sanitari derivanti da un non corretto trattamento e conferimento di tali materiali o dal loro abbandono incontrollato. Il documento arriva a conclusione di un percorso condiviso fra Provincia di Modena (OPR e funzioni ATO), ARPA, AUSL ed Enti Gestori del Servizio Rifiuti (AIMAG, GEOVEST, HERA Modena) all’interno di appositi incontri dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti.

La procedura, che nella sua prima versione operativa da febbraio 2008 prevedeva il conferimento dei rifiuti contenenti amianto presso le stazioni ecologiche attrezzate ritenute idonee e tale scopo, è stata revisionata e modificata a seguito della nuova normativa sui Centri di Raccolta (CdR, ex SEA), che non consente di continuare a conferire presso i CdR i rifiuti contenenti amianto.

Seguendo le modalità descritte nella nuova procedura, in vigore dal 1 giugno 2010, e compilando l’apposita modulistica, i privati cittadini che effettuano autonomamente e senza rivolgersi a ditte specializzate la rimozione di quantità modeste di manufatti contenenti amianto in matrice compatta (eternit) potranno conferire i rifiuti derivanti da tale attività al servizio pubblico, attraverso un apposito circuito di ritiro a domicilio organizzato dai Gestori del Servizio Rifiuti nei comuni di rispettiva competenza.

La procedura si applica esclusivamente ai rifiuti domestici prodotti da privati cittadini, che per poter usufruire del ritiro a domicilio devono rispettare tutte le condizioni previste nella procedura stessa e di seguito sintetizzate.

Cosa fare:

  1. compilare il piano di lavoro semplificato scaricabile nella documentazione allegata e disponibile anche sul sito dell’AUSL (AUSL - Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro), e consegnarlo in triplice copia all’AUSL - Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL) competente per territorio per la timbratura necessaria per procedere alla rimozione e al successivo conferimento;
  2. contattare il proprio Gestore del Servizio Rifiuti (utilizzando i riferimenti scaricabili in fondo alla pagina) per concordare tempistiche e modalità di ritiro a domicilio dei rifiuti di amianto;
  3. trattare il manufatto su tutta la superficie con un prodotto incapsulante certificato di tipo D (colla tipo vinilica) in soluzione acquosa, colorata (eventualmente aggiungendo alcune gocce di vernice colorata), con il metodo a spruzzo a bassa pressione (utilizzando una pompa a spalla o una spruzzetta manuale) o a pennello, prima della sua rimozione;
  4. racchiudere il manufatto con teli di plastica sigillati con nastro adesivo; lastre e pannelli devono essere confezionati singolarmente;
  5. tenere il materiale rimosso e opportunamente trattato e confezionato presso la sede della rimozione fino alla data concordata per il ritiro con il proprio Gestore;
  6. conferire il materiale rimosso, opportunamente trattato e confezionato, secondo le tempistiche e le modalità precedente concordate con il proprio Gestore per il ritiro a domicilio, unitamente a due copie del piano di lavoro semplificato timbrato dal Servizio di Prevenzione e SicurezzaAmbienti di Lavoro dell’AUSL competente per territorio; tali copie vengono firmate per ricevuta dall’operatore che effettua il ritiro a domicilio dei rifiuti, a seguito della verifica della corrispondenza fra quanto conferito e quanto riportato nel piano di lavoro (una copia rimane all’operatore una al cittadino);
  7. inviare al Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’AUSL competente per territorio la copia del piano di lavoro semplificato firmata per ricevuta dall’operatore che effettua il ritiro a domicilio dei rifiuti, entro 1 mese dall’avvenuto ritiro.

Si consiglia al cittadino di proteggersi durante l’operazione di rimozione e confezionamento del manufatto con tuta, guanti monouso e mascherina usa e getta con filtro P3; al termine del lavoro, i DPI devono essere conferiti assieme al rifiuto all’interno dei teli di plastica.

Cosa è possibile conferire mediante il ritito a domicilio:

Tipologia di materiale

Quantità

Pannelli, lastre piane e/o ondulate

n. 6 (circa 12 mq)

Piccole cisterne per acqua

n. 2, di dimensioni massime di 500 litri

Canne fumarie o tubazioni

3 m lineari

Cassette per ricovero animali domestici (cucce)

n. 1

Piastrelle per pavimenti (linoleum)

15 mq

I rifiuti di amianto possono essere conferiti mediante il ritiro a domicilio solo se accompagnati dall’apposito piano di lavoro timbrato dall’AUSL competente per territorio e trattati/bonificati secondo quanto stabilito dalla procedura.

Il Gestore del Servizio Rifiuti può riservarsi di applicare penali al cittadino in caso di mancato ritiro dei rifiuti riconducibile al non rispetto da parte del cittadino di quanto stabilito dalla procedura e riportato nel piano di lavoro timbrato dall’AUSL.

Cosa è vietato conferire mediante il ritiro a domicilio:

  • manufatti in quantità significativamente superiore a quella indicata in tabella e/o in condizioni di cattivo stato di conservazione (frantumati, molto fragili o deteriorati);
  • rifiuti non accompagnati dall'apposito piano di lavoro semplificato timbrato dalla AUSL competente per territorio;
  • rifiuti non trattati secondo le modalità di confezionamento sopra descritte.

Non è ammesso il conferimento di rifiuti contenenti amianto da parte di artigiani, imprese e ditte specializzate nelle rimozione di amianto.

È inoltre sempre vietato conferire i rifiuti contenenti amianto ai Centri di Raccolta (ex Stazioni Ecologiche Attrezzate).

Per informazioni

  • sulla procedura: Ufficio Programmazione Ambientale della Provincia di Modena – Ing. Lugli 059/209471, Ing. Guidetti 059/209420;
  • sulla compilazione del piano di lavoro semplificato: AUSL - Dott.ssa Anna Ricchi 059/777036; ARPA – Dott.ssa Lella Checchi 059/433984;
  • per concordare tempistiche e modalità di ritiro a domicilio dei rifiuti di amianto: chiamare il numero di telefono indicato per il proprio Gestore del Servizio Rifiuti nel file allegato “Riferimenti Gestori per concordare il ritiro a domicilio”.

Documentazione allegata

Allegati

Testo completo della procedura
Procedura amianto - raccolta a domicilio.pdf (58Kb)
Piano di lavoro semplificato per privati cittadini
Piano di lavoro privato cittadino.pdf (26Kb)
Riferimenti Gestori da contattare per concordare tempistiche e modalità di ritiro a domicilio
Riferimenti gestori.pdf (35Kb)
Numeri utili AUSL-SPSAL
AUSL_riferimenti_aggiornati.pdf (755Kb)
Numeri utili ARPA
Riferimenti ARPA - 2010.pdf (23Kb)
ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: martedý 15 gennaio 2008
data di modifica: venerdý 8 agosto 2014