News

Comunicati Stampa

Salta il men¨ di navigazione, vai al contenuto principale (Corpo centrale)
ti trovi in: News | · Comunicati Stampa · 2001 · Istruzione

Comunicato stampa N° 1377 del 20/12/2001

taglio del nastro alla "casa convitto" s. filippo neri \2
dalla periferia a modena per seguire gli studi: la storia

A Modena l’istituzione Pubblica di assistenza e beneficenza denominata Istituto Provinciale San Filippo Neri e San Bernardino venne fondata dal Duca Francesco IV nel 1817 aggregando l’orfanotrofio di San Bernardino, sorto nel 1549, alla Congregazione di San Filippo Neri istituita nel 1810. La struttura fu posta alle dipendenze della Provincia di Modena dal 1 ottobre 1865.

Oggi, l’Istituto San Filippo Neri ha lo scopo di agevolare la frequenza degli istituti medi di secondo grado o di scuole professionali della città di Modena ai giovani che, per ragioni di distanza, sono costretti a trasferirsi a Modena per seguire gli studi. Questo obiettivo prioritario, elemento fondante della mission dell’Istituto, così come anche specificato dallo stesso Statuto.

Il Convitto per studenti delle scuole medie superiori residenti nelle zone periferiche del territorio provinciale è nato agli inizi degli anni settanta con un accordo tra l’Amministrazione provinciale, il Comune di Modena, i Comuni della montagna e della bassa pianura, le Comunità montane e l’Istituto San Filippo Neri. In quell’epoca, la maggior parte delle scuole era accentrata nel capoluogo e il pendolarismo era ostacolato da una viabilità e da una servizio di trasporto pubblico non adeguati. In tale situazione i giovani, soprattutto quelli residenti in montagna, avevano la necessità di trovare una sistemazione abitativa, compatibile anche con le legittime esigenze dei genitori, per poter proseguire gli studi.

Migliaia sono stati gli studenti, che dagli anni settanta, grazie all’Istituto San Filippo Neri hanno potuto completare il proprio corso di studi.

Dopo vent’anni di circa 200 presenze medie di giovani, il Convitto ha progressivamente diminuito le proprie dimensioni, sia grazie al miglioramento della viabilità e dei servizi di trasporto, sia al decentramento scolastico nei plessi di Pavullo, Sassuolo, Vignola.

L’utilità della presenza del Convitto non è per questo venuta meno, anzi è anche in parte cambiata. Grazie, infatti, al servizio assistenziale ed educativo garantito dall’Istituto, è stato possibile ospitare anche qualche studente seguito dai servizi sociali, bisognoso di supporto abitativo per il proseguimento dei propri studi.

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: giovedý 20 dicembre 2001
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005