News

Comunicati Stampa

Salta il men¨ di navigazione, vai al contenuto principale (Corpo centrale)
ti trovi in: News | · Comunicati Stampa · 2001 · Istruzione

Comunicato stampa N° 1376 del 20/12/2001

taglio del nastro alla "casa convitto" s. filippo neri \1
modena, venerdì 21 dicembre la cerimonia: 15 nuovi posti

Nuovi e più ampi servizi al San Filippo Neri. Dall’inizio dell’anno scolastico è attiva la Casa Convitto, nuova struttura di alloggio che sarà ufficialmente presentata alla comunità modenese durante una cerimonia che si svolgerà venerdì 21 dicembre a partire dalle ore 15,30. La Casa convitto – realizzata secondo un innovativo progetto organizzativo ed educativo proposto dall’attuale presidenza e approvato dal Consiglio - è stata collocata in una nuova sezione del complesso dell’Istituto ristrutturato grazie alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Saranno presenti il presidente della Provincia di Modena Graziano Pattuzzi, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Gianfranco Baldini e il presidente dell’Istituto san Filippo Neri Paolo Ferrari.

"A partire da quest’anno i posti disponibili sono aumentati di ben 15 unità, sistemati nella nuova ala che l’Istituto San Filippo Neri sta completamente ristrutturando per offrire nuovi servizi e ambienti agli studenti. Grazie a questi cambiamenti– spiega Paolo Ferrari, presidente dell’Istituto modenese – l’Istituto continua la sua opera di rinnovamento e riqualificazione degli immobili per migliorare l’offerta alle famiglie che hanno necessità di mandare i propri figli a studiare presso le scuole di Modena".

La principale novità della Casa convitto riguarda l’équipe di educatori rinnovata, supportata da una famiglia che alloggerà all’interno dello stesso convitto: l’obiettivo è quello di creare il più possibile un contesto che favorisca l’ambientazione e lo studio dei ragazzi ospiti, ai quali viene offerto un servizio di assistenza ed educativo.

Nella struttura ci sono otto stanze con bagno, la camera per l’assistente notturno e la sala per il tempo libero. Adiacente a quest’ultima c’è l’appartamento di una delle educatrici oggi in servizio, che con la sua famiglia, vi abita stabilmente, fornendo un’ulteriore presenza di supporto e la continuità di riferimento per i ragazzi. "La relazione tra educatori e ospiti – aggiunge Ferrari - viene così costruita in un ambiente che ha alcune caratteristiche simili al contesto familiare, facilitando l’offerta di supporto scolastico ed educativo che l’Istituto ha sempre offerto ai propri ragazzi".

La Casa Convitto è la prima porzione di un ampio intervento di recupero conservativo grazie ai 600 milioni già stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, partirà a gennaio 2002 la ristrutturazione del nuovo centro di formazione, nell’ala adiacente alla Casa convitto: questa sezione offrirà aule e spazi tecnologicamente avanzati per le attività formative della città.

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: giovedý 20 dicembre 2001
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005