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Comunicato stampa N° 1371 del 19/12/2001

nasce la conferenza per l’istruzione e la formazione
intesa provincia, comuni e ufficio scolastico regionale

Sarà un nuovo organismo composto da enti locali e rappresentanti dell’amministrazione scolastica e delle scuole a garantire un governo integrato dell’istruzione e della formazione professionale.

Il nuovo scenario, che scaturisce dalle nuove competenze agli enti locali, si è concretizzato, mercoledì 19 dicembre, con la firma dell’accordo tra tutti i soggetti coinvolti che si è svolta nella sede della Provincia.

Hanno partecipato Graziano Pattuzzi, presidente della Provincia, Claudio Bergianti, assessore provinciale all’Istruzione, Emanuele Barbieri, direttore dell’ufficio scolastico regionale, Giacomo Giannuzzi, Provveditore agli studi di Modena, il sindaco di Modena Giuliano Barbolini e i sindaci dei Comuni.

Il nuovo organismo, denominato Conferenza provinciale per l’istruzione e la formazione, avrà il compito di coordinare le politiche in materia di istruzione, formazione e transizione al lavoro, utilizzando soprattutto la rete esistente di centri di servizi per la scuole.

"Il mondo della scuola sta vivendo una fase di profonda incertezza - afferma Bergianti – perché l’attuale Governo sta mettendo in discussione la riforma della scuola varata la scorsa legislatura senza peraltro proporre un nuovo scenario. Con questa iniziativa, invece, intendiamo costruire un primo punto di riferimento importante per tutto il mondo della scuola".

La Conferenza avrà, tra gli altri, il compito di coordinare la rete dei centri servizi territoriale che si occupano di formazione dei docenti, disagio, handicap, educazione permanente, dispersione scolastica, di innovazione tecnologica e di progetti europei.

"Con il nuovo quadro istituzionale dopo leggi sul decentramento – commenta Giacomo Giannuzzi, Provveditore agli studi di Modena – il metodo della concertazione tra enti diversi diventa indispensabile per una riqualificazione dei processi formativi che tengano conto dei bisogni della società e le esigenze del mondo del lavoro".

Per Bergianti, infatti, "tutti i protagonisti della scuola potranno partecipare in modo paritario alle decisioni strategiche con l’obiettivo di favorire i progetti locali per l’arricchimento dell’offerta formativa, la lotta all’insuccesso e alla dispersione scolastica e lo sviluppo dell’integrazione tra istruzione, formazione professionale e lavoro", mentre per Morena Manfredini, assessore all’Istruzione del Comune di Modena "questo è un esempio concreto di messa in rete delle risorse esistenti sul territorio a supporto della scuola. La lunga tradizione di collaborazione tra enti locali, Provveditorato e istituzioni scolastiche anche in questo caso ha consentito di trovare una risposta alle novità introdotte dalla riforma della scuola".

L’accordo, che avrà una durata di tre anni, scaturisce da una intesa regionale siglata nel maggio scorso tra Regione, Province e Comuni e amministrazione scolastica per il coordinamento e il governo integrato dell’istruzione e della formazione. Ora, per la prima volta in Emilia Romagna, l’intesa viene trasferita a livello con un accordo condiviso da tutti gli enti.

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: mercoledý 19 dicembre 2001
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005