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Comunicato stampa N° 1206 del 27/10/2001

servizi educativi 0-3 anni, 5 miliardi dalla provincia \ 2
ok dal consiglio al piano triennale degli interventi

Aumentare l’offerta dove sono più lunghe le liste d attesa di un posto nido, incentivare la collaborazione dei Comuni soprattutto nelle aree meno servite, favorire i progetti cantierabili al più presto. Sono i criteri che verranno seguiti dalla Provincia nell’assegnare i contributi per gli investimenti previsti dal Piano triennale degli interventi per lo sviluppo e la qualificazione dei servizi educativi rivolti ai bambini tra 0 e 3 anni approvato dal Coniglio con il voto di Ds e Margherita, l’astensione di Rifondazione comunista e dei gruppi della Casa della libertà.

"La priorità è estendere i servizi a tutte le famiglie che hanno bisogno, favorendo i Comuni con la crescita demografica maggiore e il sostegno ai servizi integrativi e innovativi" hanno affermato Mauro Biondi e Mauro Cavazzuti (Margherita), mentre Caterina Liotti (Ds) ha sottolineato l’integrazione tra servizi pubblici e privati e Giancarlo Barbieri (Ds) ha invitato a continuare "a puntare sulla qualità investendo anche in servizi sperimentali". E sul problema della carenza di nidi in montagna, sollevato tra gli altri da Tomaso Tagliani (Ccd) e da Giorgio Barbieri (Lega), il consigliere diessino ha suggerito la possibilità per i Comuni di consorziarsi utilizzando i sostegni economici previsti dalla Provincia. Il leghista Barbieri, inoltre, ha invitato anche a puntare a forme miste di gestione privata dei servizi, sull’esempio di Bologna.

La penalizzazione della montagna è stata sottolineata anche da Alfredo Silvestri (Rifondazione) che ha chiesto "nuovi asili pubblici con rette adeguate ai redditi delle famiglie".

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: sabato 27 ottobre 2001
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005