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Comunicato stampa N° 1023 del 14/09/2001

da lunedì 17 settembre al via tutte le scuole \ 1
più di 23 mila alle superiori, "supporto all’autonomia"

Sono 23.476 gli studenti delle superiori modenesi che da lunedì 17 settembre saranno tutti sui banchi di scuola. Rispetto allo scorso anno rimane stabile sia il numero complessivo (erano 23.466) sia quello relativo alle prime (da 5.705 a 5.716), mentre aumenta il numero delle classi totali che passano da 1.087 a 1.109.

Le scelte degli studenti delle prime non si discostano molto da quelle dello scorso anno con un aumento, però, dei licei che passano da 1.260 a 1.372: quattro ragazzi su dieci, comunque, scelgono il tecnico (la percentuale è scesa dal 42,40 al 40,47), mentre la quota del professionale è passata dal 27 a poco meno del 26 per cento; i licei sono scelti dal 24 per cento dei ragazzi (erano il 22 per cento), gli istituti d’arte dal 4,43 per cento.

"Il nuovo anno scolastico – commenta Claudio Bergianti, assessore provinciale all’Istruzione – si apre all’insegna dell’incertezza per quello che riguarda le prospettive del processo di riforma, sospeso dal nuovo governo. Ma rimangono alcuni punti fermi. Continua, in particolare, l’impegno della Provincia a supporto dell’autonomia scolastica con l’obiettivo di migliorare gestione e risultati qualitativi delle scuole".

Sono previste novità rispetto a formazione e aggiornamento degli insegnanti (comunicato n. 1025) e, dopo la verifica prevista nelle prossime settimane, verranno riproposte e ampliate le convenzioni introdotte lo scorso anno nell’ambito dell’accordo quadro siglato con il Provveditorato e i presidi. Le convenzioni riguardavano l’Osservatorio provinciale della qualità, l’assegnazione e l’utilizzazione delle strutture edilizie sulla base di standard oggettivi, la definizione di un budget per il funzionamento di ogni istituto.

Prosegue nel frattempo il percorso che porterà al superamento dei Provveditorati, nell’ambito della riforma dell’amministrazione scolastica. "Con una gestione integrata con gli enti locali – spiega Bergianti - nasceranno, tra l’altro, i Centri intermedi di servizio per aiutare dirigenti e insegnanti nei percorsi innovativi introdotti dalla riforma: progetti d’integrazione dei ragazzi disabili, degli stranieri, esperienze di formazione e lavoro, elaborazione di progetti didattici e di formazione".

Un esempio dell’applicazione dell’autonomia scolastica lo abbiamo avuto con l’avvio differenziato delle lezioni. "E’ positivo che le scuole costruiscano il calendario sulla base delle proprie esigenze – sottolinea Bergianti – ma per il futuro sarà necessario farlo per tempo: è utile alle famiglie ma anche alla programmazione di servizi come il trasporto pubblico. E non sarebbe sbagliato definire accordi distrettuali tra le scuole".

Proprietà dell'articolo
data di creazione: venerdì 14 settembre 2001
data di modifica: giovedì 25 agosto 2005