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Comunicato stampa N° 610 del 02/06/2001

handicap, lunedi' 4 giugno al convegno "non uno di meno"
si presenta l’accordo sull’integrazione scolastica

Piani educativi individualizzati, continuità educativa e didattica, possibilità di realizzare accordi distrettuali, più rigore nel riconoscimento delle persone con handicap e migliore distinzione rispetto al semplice disagio. Sono alcune delle caratteristiche dell’Accordo di programma per l’integrazione scolastica di allievi in situazione di handicap che viene presentato lunedì 4 giugno, alle 17 (sala dei 150 alla Camera di commercio), nell’ambito del convegno )Non uno di meno) promosso da Provincia e Comune di Modena, Provveditorato e Azienda Usl.

Oltre che da questi soggetti, l’Accordo è stato sottoscritto da tutti i Comuni. Sono previste facilitazioni per le famiglie e opportunità concrete di ottenere sostegno scolastico dalle materne alle superiori.

)Si tratta di un vero e proprio contratto istituzionale, con precise assunzioni di responsabilità per tutti gli enti. E tra le novità c’è anche la possibilità di verificane l’andamento) commenta Claudio Bergianti, assessore provinciale all’Istruzione, al quale è affidata la prima relazione del convegno che sarà introdotto dal presidente della Provincia Graziano Pattuzzi.

Sono in programma interventi di Paola Mengoli, ufficio Integrazione handicap del Provveditorato, Morena Manfredini, assessore all’Istruzione del Comune di Modena, Mauro Mariotti, direttore del programma di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda Usl.

Il dibattito sarà coordinato da Raffaele Iosa dell’Osservatorio nazionale sull’handicap del ministero della Pubblica istruzione.

Nelle scuole modenesi, dalle materne alle superiori, sono 1363 gli studenti disabili, con un aumento di oltre un centinaio rispetto solo a due anni fa quando erano 1249. I disabili sono circa il 2 per cento degli studenti delle elementari, quasi il 3 alle medie, mentre alle superiori sono aumentati negli ultimi anni dall’1 per cento all’1,5: la quota di ragazzi che hanno continuato il percorso scolastico anche dopo l’obbligo, infatti, è progressivamente aumentata: era il 47 per cento nell’anno scolastico 1997\98, è stata del 71 per cento quest’anno.

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: sabato 2 giugno 2001
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005