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Comunicato stampa N° 1378 del 20/12/2001

il dibattito in consiglio sul bilancio di previsione 2002
pattuzzi: "patto con le imprese", il polo:"solo più tasse"

"Con l’addizionale sull’energia elettrica abbiamo proposto un patto alle imprese largamente condiviso perché rappresenta un’occasione di sviluppo legata alla realizzazione delle infrastrutture".

Lo ha affermato Graziano Pattuzzi, presidente della Provincia di Modena, concludendo il dibattito sul bilancio di previsione 2002. La manovra è stata approvata nella seduta del Consiglio provinciale di mercoledì 19 dicembre con il voto favorevole della maggioranza (Ds, Margherita), contro FI, An e Ccd e Rc, mentre Giorgio Barbieri (Lega nord) è uscito polemicamente dall’aula al momento del voto per non partecipare "ad un vero e proprio attacco alle imprese".

Pattuzzi ha sostenuto, invece, la validità della manovra finanziaria confermando una cifra record di 465 miliardi di investimenti in tre anni in buona parte concentrati sulle infrastrutture (354 miliardi). Investimenti resi possibili anche da un risparmio di quattro miliardi di lire all’anno sulle spese di gestione ai quali si aggiungono i proventi di un’addizionale di quattro lire per chilowattora sul consumo di energia elettrica per usi non domestici che permette di raccogliere altri quattro miliardi e mezzo.

Per Massimo Bertacchi (Fi) la Provincia "aumenta solo le tasse colpendo le imprese secondo una strategia condivisa dai Comuni di sinistra". Un giudizio ripreso da Andrea Leoni e Dante Mazzi (Fi) che ha definito il bilancio "una evidente dimostrazione di cattiva amministrazione della Provincia, mentre il Governo riduce le tasse voi le aumentate". Mentre Maurizio Poletti, sempre di Forza Italia, ha parlato di "azione punitiva contro gli imprenditori". Per Cesare Falzoni (An) si tratta di un "bilancio preelettorale in vista delle amministrative del 2004". Mentre per Tomaso Tagliani (Ccd) "rimarranno senza risposta i reali problemi soprattutto in montagna". Alfredo Silvestri (Rc) ha criticato la scelta della Provincia di "puntare sulla viabilità ai danni dell’ambiente", un giudizio respinto da Giuseppe Vaccari (Ds) che ha sottolineato "gli sforzi compiuti dall’ente sui temi ambientali, i parchi e lo sviluppo sostenibile".

Per la maggioranza, infatti, si tratta di un "bilancio straordinario - come hanno affermato Maino Benatti e Morena Piccinini (Ds) - per capacità di incidere sulle reali esigenze del sistema Modena". Giovanni Luppi (Ds) ha sottolineato "la sostanziale condivisione della manovra da parte delle associazioni di categoria", mentre per Mauro Cavazzuti e Mauro Biondi (Margherita) si tratta di "nuova occasione per un rilancio dell’economia grazie ad una Provincia che punta sugli investimenti".

La manovra finanziaria per il 2002 è complessivamente di 327 miliardi di lire (169,316 milioni di euro), di cui 170 miliardi di lire (più 24 miliardi rispetto il bilancio di previsione del 2001) riguardano la spesa corrente e 134 miliardi gli investimenti.

Il bilancio tiene conto anche delle nuove attribuzioni legate ai settori agricoltura, lavoro e mobilità, con conseguenti aumenti di personale e la gestione di oltre 300 chilometri di strade statali.

Sarà rispettato il "Patto di stabilità interna" anche per il 2002 grazie a risparmi sulla spesa corrente che permetteranno il controllo della gestione di cassa e il contenimento dell’indebitamento sulla base delle nuove indicazioni contenute nella Finanziaria del Governo che "anche in questo caso – commenta Pattuzzi - dimostra di tenere in scarsa considerazione i principi federalisti nel rapporto con gli enti locali".

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: giovedý 20 dicembre 2001
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005