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Comunicato stampa N° 1299 del 28/11/2001

bilancio preventivo 2002 della provincia \ 1
manovra da 327 miliardi: investimenti per 134 miliardi

Nuove attribuzioni legate ai settore dell’agricoltura, del lavoro e delle mobilità, conseguenti aumenti di personale, la gestione di oltre 300 chilometri di strade statali: sono solo alcune delle nuove competenze assegnate alla Provincia di Modena che in tre anni hanno portato, da un punto di vista finanziario, ad oltre il raddoppio del bilancio di previsione.

La manovra finanziaria per il 2002, infatti, è complessivamente di 327 miliardi di lire (169,316 milioni di euro), di cui 170 miliardi di lire (più 24 miliardi rispetto il bilancio di previsione del 2001) riguardano la spesa corrente e 134 miliardi gli investimenti (erano 88 nel 2001), dieci miliardi il rimborso prestiti e 13 miliardi le spese conto terzi. La previsione di bilancio aumenta così di quasi il 28 per cento (oltre 70 miliardi) rispetto a quella del 2001 che ammontava a 255 miliardi.

"Si tratta di un bilancio coraggioso ma equilibrato - sottolinea Graziano Pattuzzi, presidente della Provincia – ma che punta in modo straordinario sulla spesa per investimenti. In particolare per il prossimo anno spiccano gli interventi sulla viabilità per 85 miliardi che raggiungeranno quota 354 miliardi di lire nel prossimo triennio. In programma un insieme di opere che ci permette di rispondere alle numerose richieste avanzate da imprese e cittadini in questi anni in termini di infrastrutture viarie".

La proposta di bilancio preventivo per il 2002 e del Piano triennale degli investimenti 2002-2004 della Provincia di Modena saranno illustrati mercoledì 28 novembre all’assemblea del Consiglio provinciale che la discuterà e voterà nel corso delle sedute del 19 e 20 dicembre prossimi.

Sul fronte delle entrate si registrano 105 miliardi di proventi tributari (un aumento del 9,2 per cento) e circa 80 miliardi di trasferimenti che aumentano del 34 per cento poiché legati alle nuove attribuzioni acquisite dalla Provincia: in un anno le risorse per la gestione di nuove competenze sono cresciute di 47 miliardi.

Complessivamente il prossimo anno le spese aumenteranno di quasi il 17 per cento, mentre le entrate sono cresciute del 18 per cento. Quindi anche per il bilancio 2002, come lo scorso anno, si prevede che le entrate correnti superino le uscite: quasi 8,5 miliardi saranno così accantonati per finanziare investimenti per oltre 85 miliardi (ogni miliardo utilizzato innesca dieci miliardi di investimenti). Un risparmio di quattro miliardi di lire all’anno riguarda le spese di gestione ai quali si aggiungono i proventi di un’addizionale di 4 lire per chilo watt ora sul consumo di energia elettrica per usi non domestici che permette di raccogliere altri quattro miliardi e mezzo. "Queste risorse a disposizione – spiega Pattuzzi – rappresentano un moltiplicatore per gli investimenti finanziari con indebitamento (mutui e buoni ordinari) che ci permette di contare su circa 85 miliardi aggiuntivi nel triennio e quindi raggiungere la cifra record di 465 miliardi di lire. Si tratta di un vero e proprio patto per il sostegno allo sviluppo proposto a imprese e cittadini e reso possibile anche dalle nuove competenze sulla viabilità".

Per sostenere gli investimenti delle imprese i questa fase di rallentamento, comunque, la Provincia destinerà quasi mezzo miliardo di lire per agevolare, attraverso i Consorzi fidi, la contrazione di mutui per attività produttive, agricole, artigiani e commerciali: un intervento diretto che consentirà di abbattere il costo del denaro a favore delle aziende che investono.

Il "Patto di stabilità interna" sarà rispettato anche per il 2002 grazie a risparmi sulla spesa corrente che permetteranno il controllo della gestione di cassa e il contenimento dell’indebitamento sulla base delle nuove indicazioni contenute nella Finanziaria del Governo che "anche in questo caso dimostra di tenere in scarsa considerazione i principi federalisti nel rapporto con gi enti locali" commenta Pattuzzi.

Tra le scelte effettuate anche quella di consentire ai diversi settori dell’ente la possibilità di realizzare progetti e interventi specifici. Aumentano, infatti, le cosiddette spese di sviluppo, che ammontano complessivamente a circa 20 miliardi (più 41 per cento rispetto al 2001).

Dal gennaio 2002 la crescita delle risorse umane legata alle nuove attribuzioni comporterà anche un aumento della spesa per il personale del 7,5 per cento.

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: mercoledý 28 novembre 2001
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005