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Comunicato stampa N° 502 del 08/05/2001

approvato il conto consuntivo 2000 della provincia
in un anno realizzati investimenti per oltre 68 miliardi

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Approvato il bilancio consuntivo 2000 della Provincia. La manovra economica della Provincia nel 2000 è stata di 225 miliardi e 507 milioni di cui 68 miliardi di investimenti (ne sono stati realizzati nove su dieci preventivati): complessivamente le attività economico-finanziarie gestite hanno fatto registrare un incremento di circa il 14 per cento rispetto all’anno precedente, pari ad un aumento di oltre 27 miliardi.

Il consuntivo è stato approvato nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale con il voto favorevole della maggioranza (Ds, Democratici, Ppi); contrari le minoranze di centrodestra (FI, An, Ccd, Lega nord) e Rc.

Più che positivo anche il conto economico, analisi prevista per gli enti locali dal decreto legislativo 77 del ‘95. Infatti se la Provincia di Modena fosse una impresa privata sarebbe una azienda solida, facendo registrare un rendiconto di gestione (la differenza tra costi e ricavi) con un utile di oltre 13,5 miliardi che porta il patrimonio complessivo a oltre 157 miliardi dovuto all’acquisizione di nuove infrastrutture, in genere strade, ponti o ampliamenti di edifici (scolastici o di proprietà) realizzati dalla stessa Amministrazione provinciale.

Elevato è risultato il grado di realizzazione degli obiettivi fissati nel bilancio di previsione: sono state realizzate il 96,8 per cento delle spese correnti previste e il 99,4 per cento delle entrate correnti.

Sono aumentati in modo rilevante i trasferimenti dalla Regione (più 17 miliardi rispetto all’anno precedente) soprattutto per quanto riguarda la formazione professionale e le politiche del lavoro. I risparmi sulla spesa corrente hanno consentito di porre le basi per rispettare il "Patto di stabilità interno" sul controllo della gestione di cassa e il contenimento dell’indebitamento voluta dal Governo: infatti la riduzione del deficit sul Pil realizzato dalla Provincia è stato di oltre 71 miliardi quota ben superiore ai 51 miliardi previsti in fase di bilancio previsionale.

Durante il dibattito Graziano Pattuzzi, presidente della Provincia di Modena, ha sottolineato che "risulta soddisfacente il grado di realizzazione gli investimenti che hanno fatto registrare il miglior risultato degli ultimi cinque anni, senza aumentare la pressione fiscale) . Brunella Piccinini (Ds) ha parlato di una "Provincia in crescita con diverse nuove competenze che ne accrescono il peso politico", Mauro Biondi (Ppi) ha sottolineato la capacità dell’ente di realizzare i progetti programmati e Mauro Cavazzuti (Democratici) ha chiesto un rapido avvio dei progetti di opere pubbliche previsti per l’area di Sassuolo.

Per le minoranze di centrodestra, invece, il conto consuntivo dimostra, come ha sostenuto Massimo Bertacchi (FI), "l’eccessiva pressione fiscale esercitata dall’ente e la scarsa capacità di programmazione con troppi residui attivi e passivi"; un giudizio ripreso anche da Cesare Falzoni (An) che ha chiesto una "riduzione della pressione fiscale della Provincia a fronte di un elevato avanzo di amministrazione"; per Tomaso Tagliani (Ccd) emergono "troppe lentezze nella realizzazione delle opere pubbliche, specie in montagna", mentre Giorgio Barbieri (Lega nord) ha proposto di investire maggiori risorse per il recupero dei rifiuti e la sicurezza stradale.

Alfredo Silvestri (Rc), infine, ha motivato il proprio voto contrario definendo la Provincia di Modena "un ente non all’altezza dei compiti con troppi precari e troppi consulenti".

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: martedý 8 maggio 2001
data di modifica: giovedý 25 agosto 2005