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1 marzo 2013

Un Galilei tutto nuovo

A Mirandola le Fondazioni di Modena, Mirandola e Vignola in campo per la ricostruzione dell’istituto Galilei

Immagine corrente

Grazie al contributo economico delle tre Fondazioni bancarie - Cassa di Risparmio di Modena, di Mirandola e di Vignola - potrà essere interamente ricostruito l'edificio che ospita l'istituto Galilei di Mirandola, gravemente danneggiato dal terremoto del maggio scorso. Le risorse messe a disposizione, pari a sette milioni di euro (5,350 milioni di euro a carico delle tre fondazioni modenesi, la parte restante messa a disposizione dal sistema delle Fondazioni bancarie riunite in ACRI) consentiranno infatti di demolire e riedificare il corpo storico dell'istituto.

Ad annunciare la sottoscrizione dell'accordo è il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini, il quale, partecipando a un evento con studenti, docenti e la direttrice dell'istituto che si è svolto venerdì 1 marzo nella sede provvisoria del Galilei a Mirandola, ha evidenziato «lo sforzo straordinario messo in campo dalle tre Fondazioni bancarie, che hanno deciso di adottare un progetto che interessa la scuola superiore maggiormente danneggiata dalle scosse e che, in questa fase, con le sole risorse pubbliche non sarebbe stato possibile ricostruire. Grazie a questo finanziamento straordinario - ha spiegato ancora Sabattini - si riuscirà a garantire agli studenti del Galilei il rientro in una scuola nuova, moderna e sicura».

Già all'indomani del terremoto del 20 maggio - ha ricordato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Andrea Landi - le quattro fondazioni bancarie della provincia concordarono, come primo intervento, di istituire un fondo straordinario per concorrere a finanziare i lavori di ripristino delle scuole materne, elementari e medie danneggiate dal sisma. Grazie a quel fondo oggi siamo in grado di contribuire in maniera significativa anche alla ricostruzione dell'Istituto Galilei di Mirandola. Il sistema scolastico - ha aggiunto Landi - rappresenta una priorità assoluta non solo per i territori colpiti dal terremoto ma per l'intera nazione. L'investimento sul sapere e sulla formazione possono ridare energia e speranza in un processo di ricostruzione che sappia dare prospettive ai nostri giovani.

Agli studenti del Galilei è stato presentato in anteprima il progetto della nuova costruzione, che si svilupperà su 4 piani, contraddistinti ciascuno da un diverso colore, e avrà come elemento caratterizzante un grande vano-scala trasparente per "aprire" la struttura verso l'esterno.

La progettazione preliminare, da parte della Provincia, è in fase di ultimazione. L'obiettivo è completare il progetto esecutivo prima dell'estate, così da poter procedere con l'appalto - una volta concluse le pratiche di autorizzazione sismica e di validazione - entro la fine del 2013. Qualora si opti per una struttura di tipo tradizionale, il cantiere dovrebbe avere una durata di due anni, ma è in fase di studio anche la fattibilità di tecnologie alternative a secco, di rapida esecuzione pur con elevata resa qualitativa.

ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e web
fonte: Ufficio stampa
data di creazione: venerdý 1 marzo 2013
data di modifica: venerdý 1 marzo 2013