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Biciclette a fiumi

Presentato in Provincia il progetto internazionale che collegherà i percorsi ciclabili Eurovelo del nord Europa al centro Italia, passando dal territorio modenese. Testimonial Vittorio Zucconi.

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Venerdì 30 maggio nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la Sede della Provincia di Modena è stato presentato il progetto internazionale "Biciclette a fiumi", promosso dalla Federazione italiana Amici della bicicletta, dal Circuito Città d'arte della Pianura Padana con la collaborazione della Provincia di Modena e delle Unioni Terre d'argine, Area nord e Sorbara e dei Comuni modenesi colpiti dal sisma. Testimonial dell'iniziativa il giornalista Vittorio Zucconi, originario di Bastiglia.

Obiettivo del progetto è collegare i percorsi ciclabili Eurovelo del nord Europa al centro Italia passando dal territorio modenese, grazie al completamento di un circuito lungo circa 90 chilometri che si svilupperà tra Modena e i territori colpiti dal sisma. Questo percorso seguirà i tratti degli argini dei fiumi Panaro e Secchia, per congiungersi, partendo da Concordia passando per Mirandola, alla pista ciclabile sulla ex ferrovia che conduce a Finale Emilia, utilizzando anche tratti di viabilità minore di campagna. Una volta completato, questo "anello" ciclabile favorirà anche la mobilità locale dei residenti dei comuni modenesi.

Per finanziare il piano parte una campagna di raccolta fondi che consentirà già dal prossimo anno di avviare i lavori relativi ai primi quattro interventi di completamento dei percorsi; le prime risorse arriveranno da una sottoscrizione promossa dalla Fiab tra tutti i propri gruppi a livello nazionale che punta a raccogliere 100 mila euro, ai quali si aggiungono altri fondi raccolti dal Circuito Città d'arte della Pianura Padana e da altre associazioni.

"Ho accettato con grande piacere il ruolo di testimonial del progetto e di partecipare alla ricerca dei fondi per realizzarlo - ha affermato Vittorio Zucconi - perché quella ferita è la mia terra e spero di poter contribuire a un intervento non soltanto serio, ma bello e addirittura poetico, per la sua rinascita. Le caratteristiche del progetto ci portano verso uno stile di vita che, come direbbe l'amico Petrini, è slow, conviviale, umano, uno stile fondamentale per il nostro futuro". Mentre Stefano Vaccari, assessore provinciale all'Ambiente, ha sottolineato che "così si migliora e integra la rete dei percorsi ciclabili che anche la Provincia ha contribuito a realizzare in questi ultimi anni. Anche da interventi come questo, capaci di attrarre migliaia di appassionati, può arrivare un contributo per la ripresa economica dei territori colpiti dal sisma".

Andrea Arcai, presidente del Circuito Città d'Arte della Pianura Padana, ha evidenziato che "la realizzazione del tratto modenese di Eurovelo collegherà Reggio Emilia, Modena, Bologna con Mantova, Firenze e Ferrara aprendo queste zone ai grandi flussi cicloturistici europei. Un'opera non ciclopica ma fondamentale", mentre Andrea Dalla Venezia, presidente della Fiab, ha rimarcato "l'impegno che tutti gli appassionati italiani del pedale svilupperanno per favorire la qualità della vita nelle zone colpite e la valorizzazione di una forma di mobilità sana e rispettosa dell'ambiente da incentivare in tutta la penisola".

EuroVelo è la rete europea di piste ciclabili promossa dalla Federazione dei ciclisti europei. Composta da 14 rotte, per un totale di oltre 70.000 chilometri, di cui circa 45.000 già realizzati, la rete comprende percorsi ciclabili esistenti e previsti a livello regionale e nazionale. Lo scopo del progetto è quello di promuovere la creazione, entro il 2020, di una rete ciclabile unendo tutto il continente, promuovendo la mobilità sostenibile e il turismo in bicicletta.

Una volta completati i nuovi tratti previsti dal progetto "Biciclette a fiumi" nel territorio modenese, gli appassionati potranno usufruire di un percorso ciclabile che, partendo da Modena, arriverà a Finale Emilia, passando per Bastiglia, Bomporto, Camposanto e S.Felice sul Panaro, per poi collegarsi a Concordia, Mirandola e ritornare a Modena dall'argine del Secchia con collegamenti a Novi, Carpi, Soliera e San Prospero. Oltre ai nuovi tratti sarà necessario migliorarne altri esistenti anche con una nuova segnaletica.

Tra i primi interventi individuati dal progetto spiccano il tratto tra Camposanto e S.Felice sul Panaro (circa 4,5 chilometri) lungo il vecchio tracciato dismesso della ferrovia Bologna-Verona e il tratto sull'argine del Panaro tra Solara e Camposanto (circa 3 chilometri) che, tra l'altro, completano il collegamento ciclabile tra Bomporto e Camposanto; questi due progetti hanno un costo complessivo di circa 350 mila euro.

Nel territorio attraversato dal fiume Secchia, inoltre, il progetto prevede la realizzazione della ciclabile sull'argine del fiume tra S.Antonio Mercadello di Novi fino a S.Giovanni di Concordia per proseguire fino al confine mantovano per una lunghezza di circa 10 chilometri e un costo di circa 350 mila euro.

I due percorsi lungo i fiumi si congiungeranno sull'asse est-ovest dell'area nord grazie alla realizzazione della segnaletica (con introduzione del limite di velocità a 30 chilometri previsto per i tratti cicloturistici) lungo alcune strade di campagna tra Mirandola, S.Possidonio e Concordia. In questo modo il percorso si congiungerà alle ciclabili, realizzate negli anni scorsi dalla Provincia e dai Comuni, che collegano Mirandola a Villafranca di Medolla per proseguire fino a S.Felice sul Panaro e Finale Emilia seguendo il tracciato dell'ex ferrovia. Sono previsti anche interventi di miglioramento del fondo di alcuni tratti esistenti del Percorso Natura sugli argini del Secchia e del Panaro e dei collegamenti con tutti i centri capoluogo dei comuni del cratere non toccati dal circuito principale attraverso la viabilità minore o ciclabili esistenti.

Per coordinare i lavori è previsto un comitato tra tutti gli enti che avrà il compito di promuovere la raccolta dei fondi e seguire la progettazione tecnica dei nuovi percorsi che sarà curata dalla Provincia in accordo con i Comuni e con la collaborazione degli esperti Fiab, delle Federazioni ciclistiche internazionali e degli enti di promozione sportiva Uisp e Csi.
Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: venerdý 30 novembre 2012
data di modifica: venerdý 14 dicembre 2012