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8 agosto 2012

Terremoto - In zona cratere gli impianti sportivi ko

Stefano Vaccari, assessore provinciale alla Protezione civile a regione: “servono 12 palestre polivalenti”

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Per garantire il regolare svolgimento dell'attività sportiva agli studenti della zona colpita dal terremoto e, più in generale, agli atleti del comprensorio ci sarebbe bisogno di almeno 12 nuove strutture a uso polivalente. E' la richiesta che i territori modenesi hanno avanzato alla Regione Emilia Romagna, che nel proprio "piano scuola" per la ricostruzione ha previsto risorse per realizzare o acquisire palestre temporanee.

«La situazione per quanto riguarda gli impianti sportivi è critica - spiega Stefano Vaccari, assessore provinciale alla Protezione civile con delega allo Sport - perché su 84 strutture finora censite ce ne sono 52 completamente inagibili e altre 23 parzialmente inagibili e anche quelle dichiarate agibili necessitano in ogni caso di interventi di messa in sicurezza. A queste si aggiungono le palestre scolastiche, impiegate normalmente ad uso polivalente, e nella quasi totalità dei casi non disponibili nel breve periodo perché danneggiate dalle scosse. Alcuni comuni hanno la totalità degli impianti fuori uso, e questo significa che non solo gli studenti, ma anche le migliaia di persone che svolgono attività sportiva non hanno in questo momento alcuna alternativa».

Per molti impianti sono ancora in corso le verifiche tecniche, per definire nel dettaglio il tipo di intervento di ripristino e i relativi costi. «Una prima stima dei danni su una parte degli impianti danneggiati - spiega ancora Vaccari -  ha già raggiunto gli 8 milioni di euro, e la cifra è destinata ad aumentare, temo, in maniera rilevante. Per questo motivo - aggiunge - abbiamo consegnato questa prima, parziale fotografia della situazione alla Regione, chiedendo di accedere ai fondi dedicati alle palestre scolastiche per poter garantire la normale ripresa dell'attività a studenti e atleti».

Le palestre prefabbricate, che verrebbero utilizzate ad uso polivalente, non esaurirebbero tuttavia il fabbisogno di impianti sportivi del comprensorio. «Per questo motivo - conclude l'assessore Stefano Vaccari - stiamo individuando delle aree dove collocare altre palestre sovracomunali, da finanziare attraverso raccolte di fondi, in accordo con Csi, Uisp e Coni». 

ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e web
fonte: Ufficio stampa
data di creazione: mercoledý 8 agosto 2012
data di modifica: mercoledý 8 agosto 2012