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15 dicembre 2011

Approvato il Poic

Via libera al Piano del commercio. Il Poic definisce gli obiettivi delle politiche per il commercio, gli ambiti sovracomunali di programmazione, individua i poli funzionali, i criteri per la localizzazione e il dimensionamento delle grandi strutture di vendita

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Tutte confermate dal Consiglio provinciale di Modena, che lo ha approvato definitivamente nella seduta di mercoledì 14 dicembre, le decisioni del Piano per gli insediamenti commerciali (Poic) adottato lo scorso luglio. Le uniche modifiche riguardano l'accoglimento di alcune osservazioni che precisano meglio le scelte di pianificazione, la correzioni di errori materiali e l'integrazione del Piano, su richiesta della Regione, con l'indicazione esplicita che negli insediamenti si dovrà tenere conto del progetto di tutela e valorizzazione del paesaggio denominato "Contratto di fiume/paesaggio del medio Panaro".

Il provvedimento ha ottenuto il voto favorevole di Pd, Italia dei Valori e gruppo Misto; contrari Pdl, Lega nord. La richiesta del capogruppo del Pdl Dante Mazzi di sospendere il provvedimento in attesa dell'approvazione della manovra del governo è stata bocciata con il voto di Pd, Idv, gruppo Misto (a favore Pdl e Lega).

«Nessuna delle osservazioni, complessivamente una dozzina, metteva in discussione l'impianto del Piano - ha sottolineato l'assessore alle Politiche per l'economia locale Daniela Sirotti Mattioli - né sugli aspetti commerciali né su quelli di sostenibilità ambientale e territoriale. Si tratta di un Piano ragionevole ed equilibrato, che tiene conto delle esigenze dei Comuni e, senza stravolgere l'assetto del settore, offre opportunità di sviluppo, consente di mettere in campo nuovi investimenti e di creare posti di lavoro. In questa prospettiva - ha aggiunto l'assessore - lo troviamo molto in sintonia con l'appello per le liberalizzazioni lanciato oggi da alcune importanti organizzazioni cooperative al governo affinché nel commercio siano eliminati vincoli eccessivi alla concorrenza».

Il Piano, nell'ambito della scelta di privilegiare le riqualificazioni degli edifici esistenti, senza "consumo" di nuovo territorio, prevede due nuove strutture di vendita non alimentari, una sola delle quali, quella di via Morandi a Modena, realizzabile a breve (l'altra, a Concordia, è collegata alla realizzazione del casello dell'autostrada Cispadana). Rispetto alla precedente programmazione, inoltre, il nuovo Poic comprende cinque riqualificazioni di strutture esistenti (a Campogalliano, Castelfranco, Sassuolo, Formigine e Finale Emilia); l'inserimento di una superficie di vendita alimentare nell'area ex-Sicem dell'Appalto di Soliera, struttura già prevista dal precedente Piano (l'alimentare sarà al massimo di 2 mila metri, 500 dei quali da trasferimento; un accorpamento di medie strutture esistenti a Fiorano; il trasferimento di una previsione commerciale precedente in un'altra area, sempre a Castelfranco. Sono cinque, inoltre (quattro a Mirandola e una a Bastiglia) le aree con previsioni commerciali che vengono depianificate. Infine, vengono confermate 39 previsioni del precedente Piano. 

Il Poic, che ha rilievo provinciale e sovracomunale ed è accompagnato dalla Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (Valsat), definisce gli  obiettivi delle politiche per il commercio, gli ambiti sovracomunali di programmazione, individua i poli funzionali, i criteri per la localizzazione e il dimensionamento delle grandi strutture di vendita e di quelle che, per dimensione e localizzazione, assumono rilevanza sovracomunale. Fissa inoltre l'incremento massimo ammesso di superficie di vendita per le grandi strutture, per  garantire una graduazione nel tempo delle previsioni e la sostenibilità della rete commerciale.


ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e web
fonte: Ufficio stampa
data di creazione: giovedý 15 dicembre 2011
data di modifica: mercoledý 21 dicembre 2011