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30 novembre 2011

Bilancio 2012

Presentata la proposta di Bilancio 2012 della Provincia. Sostegno all’occupazione giovanile, centralità agli investimenti per la scuola e la sicurezza, interventi per le categorie colpite dalla crisi, rilancio competitivo del territorio sono le priorità

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Sostegno all'occupazione giovanile, centralità agli investimenti per la scuola e la sicurezza, interventi per le categorie colpite dalla crisi, rilancio competitivo del territorio. Sono le priorità indicate dalla proposta di bilancio preventivo della Provincia di Modena per il 2012 e il Piano triennale degli investimenti, presentati mercoledì 30 novembre al Consiglio provinciale, mentre la discussione e il voto sono previsti a fine gennaio.

La manovra economica per il 2012 è complessivamente di 138 milioni di euro, tre in più rispetto allo scorso anno, con un Piano degli investimenti che prevede oltre 41 milioni di euro di interventi nel 2012 (138 nel triennio).

«E' un bilancio particolarmente complicato, a causa del taglio ai trasferimenti degli enti territoriali e l'inasprimento degli obiettivi del patto di stabilità, che bloccano risorse per 16 milioni di euro - spiega Sabattini - La crisi finanziaria, inoltre, rende costoso l'indebitamento già contratto e poco conveniente l'accesso al nuovo debito. Non per questo però - aggiunge il presidente - rinunciamo agli investimenti, che riguarderanno la manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici superiori e delle strade danneggiate da smottamenti e situazioni di degrado ambientale». 

Proprio per sostenere gli investimenti, a fronte di una riduzione dei trasferimenti regionali in conto capitale (- 5,2 milioni di euro) e del ricorso all'indebitamento (-2,7 milioni di euro) la Provincia provvederà con risorse proprie pari a 7,3 milioni di euro derivanti dall'aumento dell'aliquota Rc auto, che dal 12,5 per cento passerà al 16 per cento. L'incidenza per i cittadini sarà di 2,85 euro per ogni 100 euro di polizza.

Sul fronte della spesa, quella per il  personale diminuisce di 1,2 milioni di euro (- 4,8 per cento) per effetto delle politiche di semplificazione dell'attività burocratico-amministrativa accompagnate da una riorganizzazione delle funzioni dell'ente. «Proseguiamo, così, il trend di calo che ha caratterizzato gli anni della mia gestione - aggiunge il presidente della Provincia - Dal 2004 ad oggi la spesa per il personale è diminuita di oltre il 21 per cento, così come è calata di oltre il 20 per cento quella per l'indennità di carica della Giunta ed è praticamente dimezzata la spesa di sviluppo degli assessorati».

Tra le scelte qualificanti del bilancio 2012, l'istituzione di un fondo anticrisi da 500 mila euro, che servirà per mettere in campo - in accordo con le parti sociali - politiche di contrasto della disoccupazione giovanile, e l'impulso alla costituzione di un fondo per l'emergenza sfratti. «Pur non avendo competenza diretta sul welfare - spiega Sabattini - non possiamo non intervenire, a fronte di una situazione di drammaticità che colpisce diverse centinaia  di famiglie per effetto della crisi». La Provincia, quindi, «farà la propria parte a sostegno di un Fondo per le famiglie colpite da sfratto, da attivare insieme ai Comuni e in rapporto con il sistema delle Fondazioni. In particolare - spiega il presidente - chiederemo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di reindirizzare su questo Fondo una quota dei finanziamenti che in passato interessavano nostri progetti, ai quali rinunciamo».

Verrà finanziato inoltre un progetto «dal forte valore strategico per il rilancio competitivo del territorio e dei suoi prodotti, quello relativo a Expo 2015».

In una fase caratterizzata «non solo da carenza di risorse economiche ma anche dalla mancanza di prospettiva sul profilo istituzionale, in seguito all'avvio del percorso legislativo verso la soppressione delle Province, abbiamo deciso inoltre - spiega Marcella Valentini, assessore al  Bilancio e Patrimonio - di non procedere con il progetto di riorganizzazione delle sedi, inserendo la caserma Fanti tra i beni alienabili per finanziare, in caso di vendita, ulteriori investimenti».

«I tagli dei trasferimenti statali si concretizzano tramite una maggiore restituzione di fondi - spiega l'assessore Valentini -Si tratta di un  federalismo fiscale a rovescio, per effetto del quale dovremo "restituire" allo Stato 6,4 milioni di euro, con l'ulteriore incognita dell'istituzione del fondo perequativo. Nonostante questo - conclude l'assessore - ci siamo assunti la responsabilità di un bilancio di previsione che pone le basi per garantire la congruità rispetto agli obiettivi posti dal Patto di stabilità interno, riuscendo a garantire il regolare pagamento dei lavori pubblici alle imprese fornitrici entro i termini contrattuali ».
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autore: Editoria e web
fonte: Ufficio stampa
data di creazione: mercoledý 30 novembre 2011
data di modifica: mercoledý 30 novembre 2011