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29 novembre 2010

Bilancio 2011

25 milioni di euro in meno. Il presidente Emilio Sabattini “non rinunciamo a guardare al rilancio competitivo del territorio. Questa situazione pone la necessità di concentrare le risorse su alcune priorità: la scuola, la viabilità, l’ambiente e il rilancio dell’economia”. Fondo di rotazione per la green economy

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«Nonostante i tagli imposti dalla manovra correttiva del governo e gli effetti della crisi economica,  non rinunciamo a guardare al rilancio competitivo del territorio, facendo scelte precise e strategiche». Il presidente Emilio Sabattini definisce così la proposta di bilancio preventivo della Provincia di Modena per il 2011 e il Piano triennale degli investimenti, presentati lunedì 29 novembre al Consiglio provinciale, mentre la discussione e il voto sono previsti nella seduta consiliare del 22 dicembre.

La manovra economica per il 2011 è complessivamente di 135 milioni di euro, 25 in meno rispetto allo scorso anno, con un Piano degli investimenti che comunque prevede quasi 40 milioni di euro di interventi nel 2011 (133 nel triennio), 12 dei quali messi in campo con risorse proprie.

«Gli effetti della manovra d'estate sono pesanti - spiega il presidente Sabattini - sia per quanto riguarda i tagli diretti ai trasferimenti degli enti territoriali sia per le ricadute dei tagli alle Regioni, che a cascata ricadono su Province e Comuni. A questo si aggiunge una riduzione delle entrate tributarie di circa 400 mila euro per effetto della crisi. Il risultato è un meno 15,8 per cento sul totale delle entrate, al quale facciamo fronte attraverso una ulteriore razionalizzazione della spesa, la riorganizzazione delle funzioni dell'ente e politiche di semplificazione dell'attività burocratico-amministrativa».

Le entrate tributarie scendono a 57,5 milioni di euro (-0,7 per cento) per effetto della crisi economica, così come si riducono di oltre 4 milioni di euro (-15 per cento) i trasferimenti per la gestione delle funzioni delegate dalla Regione.

«Questa situazione - aggiunge Sabattini - pone naturalmente la necessità di concentrare le risorse su alcune priorità: la scuola, la viabilità, l'ambiente e il rilancio dell'economia, riducendo l'impegno rispetto ad ambiti d'intervento meno strategici. Abbiamo garantito gli investimenti, che sono un volano per la ripresa, con un'attenzione particolare alla qualità ambientale: l'introduzione di un Fondo di rotazione per il risparmio energetico da un milione di euro l'anno per tre anni, il piano per il fotovoltaico e la conferma del sostegno al trasporto pubblico locale, pesantemente colpito dai tagli statali, ne sono la conferma».

«Grazie all'azione forte della Provincia e del sistema degli enti locali,  il nostro territorio sarà interessato nei prossimi anni da grandi investimenti infrastrutturali, nell'ordine di un miliardo e mezzo di euro, che lo renderanno più moderno e appetibile» spiega Sabattini, ricordando l'avvio di opere quali  la Cispadana e il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo. A queste si aggiungono le opere previste dalla Società Autobrennero sugli svincoli di collegamento con l'A1 e la terza corsia. «Non rinunciamo a guardare al futuro quindi - aggiunge Sabattini - lavorando per rendere questo territorio più attrattivo. Abbiamo avviato, inoltre, un censimento delle aree deindustrializzate, e su questo costruiremo una proposta al sistema degli enti locali e allo Stato tesa a favorire gli investimenti».

Sul fronte della spesa, la manovra della Provincia prevede una riduzione, solo per il personale, di un milione di euro (-4,3 per cento), non prevedendo la sostituzione dei 25 dipendenti andati in pensione nel corso del 2010. Si riducono del 15,9 per cento le spese di sviluppo per la realizzazione delle politiche dell'ente, che ammontano a 4,4 milioni di euro (850 mila euro in meno rispetto al 2010). Restano sostanzialmente stabili le spese di gestione (13,6 milioni di euro, pari allo 0,2 per cento in più) grazie ad azioni di revisione sui consumi energetici e alla razionalizzazione degli spazi per uffici.

«I tagli dei trasferimenti statali si concretizzano tramite una maggiore restituzione di fondi - spiega l'assessore al Bilancio Marcella Valentini - in quanto da tempo la Provincia di Modena non registra trasferimenti da parte dell'erario. Si tratta di un  federalismo fiscale a rovescio, per effetto del quale dovremo "restituire" allo Stato 6 milioni di euro. Nonostante questo  ci siamo assunti la responsabilità di un bilancio di previsione che riesce a garantire la congruità rispetto agli obiettivi posti dal Patto di stabilità interno per il triennio 2011-2013, anche se - avverte Valentini - le norme del Patto sono in corso di modifica da parte del Parlamento e, se confermate, rischiano di essere ulteriormente penalizzanti per il nostro ente».
ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e web
fonte: Ufficio stampa
data di creazione: lunedý 29 novembre 2010
data di modifica: lunedý 29 novembre 2010