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Comunicato stampa N° 1052 del 21/10/2010

consiglio, sì a 2 odg sulla scuola “leghista” di adro

“la politica rimanga fuori dalle aule scolastiche”

La «presa di distanza» da quanto accaduto nella scuola di Adro, «imbrattata» dai simboli leghisti e l'invito a far sì che «la politica, di ogni colore, stia sempre fuori dalle aule scolastiche». Sono queste le richieste contenute in due ordini del giorno sul caso della scuola in provincia di Brescia "vestita" con il simbolo del sole delle Alpi, presentati rispettivamente da Pd e Udc e approvati dal Consiglio provinciale di Modena: il primo, proposto dal Pd, con il voto favorevole di Pd e Idv (contrari Pdl e Lega nord, astenuta Udc); il secondo, proposto dall'Udc, con il voto favorevole di Udc, Pd e Idv (contraria la Lega nord, astenuto il Pdl). Un terzo ordine del giorno sullo stesso tema, presentato dalla Lega nord, che richiedeva di «monitorare l'insegnamento della verità storica nelle scuole della provincia», è stato respinto con il voto contrario di Pd, Idv e Udc (favorevole la Lega nord, astenuto il Pdl).

Nel presentare il proprio ordine del giorno, Giorgio Siena (Pd) ha stigmatizzato la differenza tra la nuova scuola di Adro e altri esempi di buona amministrazione, «come la costruzione dei nuovi istituti di Mirandola e Modena che però non finiscono sui giornali», sottolineando come «imporre ai bambini i simboli leghisti sia contrario alla funzione educativa imparziale che è propria della scuola». Lorenzo Biagi (Lega nord), giudicando «fuori luogo che il Consiglio si esprima su temi che non riguardano le scuole modenesi» ha invece sostenuto nel suo ordine del giorno che «nelle nostre scuole spesso viene insegnata solo la storia che legittima una precisa parte politica ignorando le ragioni degli altri». E Fabio Vicenzi (Udc) ha affermato che «casi di strumentalizzazione indebita della scuola si possono trovare non solo sul fronte della Lega ma anche a sinistra» e ribadito che «la politica deve sempre restare fuori dalle aule scolastiche».

Ricordando che «solo nelle dittature si usano i simboli in questo modo», Luca Gozzoli (Pd) ha sostenuto che «quanto successo ad Adro è fonte di preoccupazione per tutti», mentre Luca Ghelfi (Pdl) ha osservato che «in ogni partito ci sono persone eccessive e che la stessa Lega, nei fatti, ha preso le distanze da quanto accaduto ad Adro», concludendo che «una riflessione sull'uso strumentale della politica a scuola sarebbe opportuna anche per il Pd». Dello stesso parere è anche Bruno Rinaldi (Pdl) che ha però definito «esagerati i messaggi di Adro, peraltro già condannati dalla stessa Lega». Livio Degliesposti (Lega nord) ha rilevato che anche «la bandiera arcobaleno, cosiddetta della pace ma che in realtà è un simbolo di partito, è stata esposta per anni su scuole e asili senza che nessuno protestasse», mentre Fausto Cigni (Pd), definendo «folklore» il documento della Lega, ha sostenuto che «Maroni avrebbe dovuto sciogliere il Consiglio comunale di Adro per oltraggio alla Costituzione». Riprendendo il tema dei libri di testo, Dante Mazzi (Pdl) ha contestato alla sinistra di usare «testi ideologicamente sbagliati per inculcare precise idee ai bambini» e quindi di non avere titolo per parlare di strumentalizzazione a carico della Lega «che vi sta solo imitando». «Contraria a tutti i simboli» si è detta Patrizia Cuzzani (Idv) affermando che l'unico «che deve essere esposto nelle scuole è la bandiera italiana». Stefano Corti (Lega nord) ha ripercorso la storia del sole delle Alpi, «di uso antichissimo e tradizionale anche sull'Appennino modenese tanto che lo si ritrova impresso perfino sulle tigelle montanare», mentre sia Mauro Sighinolfi (Pdl) che Denis Zavatti (Lega nord) hanno ribadito che il tema non è attinente alle competenze della Provincia di Modena.

Scheda informativa

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Data comunicato
21/10/2010
Numero
1052
Ora
17,40
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
Proprietà dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: giovedì 21 ottobre 2010
data di modifica: giovedì 21 ottobre 2010